Il Cdm di mercoledì valuterà la manovra da 23,5 miliardi
Il vertice di maggioranza ha definito il quadro: allo studio fisco, pensioni, energia, difesa e sostegni sociali.
Il Consiglio dei ministri esaminerà mercoledì la manovra economica per il 2027, costruita su risorse per circa 23,5 miliardi di euro. La riunione, convocata alle 15, sarà dedicata in larga parte alle misure da inserire nel provvedimento.
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Le ipotesi su fisco e lavoro
Tra le proposte figura una riduzione dell’Irpef per i lavoratori con meno di 30 anni, limitata a una determinata soglia di reddito. Forza Italia chiede inoltre di applicare l’aliquota del 33% ai contribuenti con entrate fino a 55mila euro.
Per le partite Iva si valuta un regime agevolato con un tetto a 100mila euro e l’obbligo di applicare l’Iva oltre gli 85mila euro. Nel pacchetto sono comprese anche super-deduzioni per le assunzioni di giovani e per le lavoratrici madri, oltre alla possibile detassazione delle tredicesime per i redditi più bassi.
Pensioni e sostegni alle famiglie
Sul fronte previdenziale si discute della possibilità di lasciare il lavoro a 64 anni con almeno 36 anni di contributi. Le risorse per questa misura potrebbero essere inserite nella manovra, ma resta aperto il capitolo dell’aumento delle pensioni minime.
Tra gli interventi sociali viene considerata una carta sanitaria destinata agli over 75 con redditi contenuti. L’ipotesi è di allargare il beneficio anche alle famiglie numerose, insieme a un possibile intervento sul bollo auto.
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Su quest’ultimo punto il confronto resta aperto tra due proposte: estendere alle famiglie numerose l’esenzione per vetture fino a 160 kilowatt oppure cancellare il tributo per tutte le prime auto, come richiesto da Forza Italia.
Conti pubblici e dossier Ilva
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha richiamato la necessità di mantenere il confronto con le istituzioni europee sullo scostamento da 14,4 miliardi di euro destinato alle spese per energia e difesa. Il tema rientra nei vincoli finanziari entro cui dovrà muoversi il governo.
Nel corso del Consiglio dei ministri potrebbe trovare spazio anche la situazione dell’ex Ilva. Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha riferito dopo il vertice di Palazzo Chigi che l’esecutivo intende sostenere l’area di Taranto con incentivi all’esodo e nuovi investimenti.
L’obiettivo indicato da Mantovano è mantenere attiva la produzione di acciaio in Italia, mentre il governo definirà gli interventi della manovra nel passaggio di mercoledì.
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