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Economia 3 min di lettura1 ora fa

Manovra, 23,5 miliardi per famiglie e imprese

Dalla carta sanitaria per gli ultrasettantacinquenni alle pensioni, restano aperti il taglio Irpef e i bonus edilizi

Il Consiglio dei ministri dovrebbe esaminare la manovra da 23,5 miliardi, con diverse misure ancora soggette a modifiche.

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Difesa, energia e sicurezza

Per il 2027 il governo prevede 14,4 miliardi di extradeficit destinati alla difesa e alla transizione energetica. Le risorse diventerebbero disponibili attraverso l'attivazione della clausola di salvaguardia nazionale.

Un altro stanziamento, pari a 480 milioni di euro, potrebbe sostenere nuove assunzioni nelle forze dell'ordine e finanziare una previdenza dedicata. La misura è ancora inserita tra le ipotesi all'esame.


Lavoro e sostegni alle famiglie

Potrebbe essere prorogato lo sgravio contributivo per le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli. Il governo valuta di allargarlo anche alle lavoratrici con due figli.

Tra gli interventi sul lavoro figura la conferma dell'agevolazione fiscale del 5% sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali, per i dipendenti con redditi fino a 33mila euro. Si studiano inoltre nuove riduzioni d'imposta sulle tredicesime dei redditi più bassi, con aliquote del 10% o del 15%, e sulle maggiorazioni per lavoro festivo e notturno.


Giovani e nuove assunzioni

Per gli under 30 con redditi contenuti è allo studio una riduzione dell'Irpef. I neoassunti con meno di 35 anni potrebbero invece accedere a un'imposta sostitutiva del 5%; prevista anche un'area esente più ampia per chi non ha ancora compiuto 25 anni.

Le aziende che inseriscono giovani avrebbero diritto a deduzioni maggiorate, fissate al 140%. Per le assunzioni di giovani madri la percentuale salirebbe al 180%.


Anziani, auto e pensioni

La misura destinata agli anziani potrebbe assumere la forma di una carta da 300 a 500 euro per le spese sanitarie degli ultrasettantacinquenni, subordinata a una soglia Isee. L'ipotesi comprende anche un possibile ampliamento a favore dei nuclei numerosi.

Sul bollo auto si punta a rendere permanente la riduzione per le famiglie con almeno quattro figli. L'esenzione riguarderebbe i veicoli da 6 a 9 posti con potenza fino a 133 Kw.

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Per l'uscita dal lavoro verrebbe creato un fondo da poco meno di un miliardo, mentre le modalità operative sarebbero definite nel 2027. La dotazione non basterebbe a finanziare il pensionamento a 64 anni con ricalcolo contributivo, il cui costo è stimato in circa 1,5 miliardi. Possibile anche una rivalutazione più contenuta degli assegni medio-alti nell'ambito dell'adeguamento all'inflazione.


Fisco, autonomi e immobili

La soglia del regime forfettario potrebbe passare da 85mila a 100mila euro per le partite Iva. Resterebbero l'aliquota del 15% e quella del 5% per le nuove attività, ma oltre 85mila euro scatterebbe l'obbligo di applicare l'Iva.

Il taglio dell'Irpef con aliquota al 33% per i redditi superiori a 50mila euro non è al momento finanziato. È tramontata, almeno per ora, anche l'ipotesi di portare il limite dello scaglione a 55mila euro, sebbene la ricerca delle coperture prosegua.

Tra le proposte figura il ritorno della cedolare secca per i locali commerciali fino a 300 metri quadrati, con aliquota del 21% e una possibile riduzione al 10% nelle aree metropolitane. Si valuta inoltre un'aliquota del 5% per gli affitti abitativi a canone concordato.


Banche, bonus e conti pubblici

Al comparto finanziario verrebbe chiesto un contributo da 5 miliardi di euro. Per raggiungere l'obiettivo sono allo studio un incremento della Tobin Tax, una maggiorazione dell'Ires per banche e assicurazioni e il blocco delle attività fiscali differite per il 2027.

Il bonus elettrodomestici dovrebbe essere confermato anche per il 2027. Più incerto il destino delle agevolazioni edilizie: senza una proroga europea, dal 2027 la detrazione scenderebbe dal 50% al 36% per le prime case e dal 36% al 30% per le seconde.

Per chi è coinvolto in irregolarità legate al Superbonus viene valutata una regolarizzazione delle posizioni soggette a sanzione, attraverso il versamento di un'imposta sostitutiva.

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