Il 3% regge grazie all’IA? La crescita mondiale sfida i rischi
La tecnologia sostiene l’economia globale, ma i vantaggi si concentrano nei Paesi che sviluppano sistemi avanzati o producono semiconduttori e macchinari.
L’economia globale continua ad avanzare nonostante l’aumento dei fattori che potrebbero rallentarla. La contraddizione è al centro degli incontri annuali del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, che si aprono a Bangkok: gli investimenti nell’intelligenza artificiale stanno sostenendo l’attività, mentre sullo sfondo restano numerose fragilità.
L’IA sostiene una crescita fragile
Secondo il quadro presentato dal Fondo monetario internazionale, l’economia mondiale procede a un ritmo del 3%. La spinta arriva soprattutto dalla corsa agli investimenti legati all’intelligenza artificiale, capace di mantenere in movimento l’attività anche in una fase segnata da rischi crescenti.
Il beneficio, tuttavia, non è distribuito in modo uniforme. A trarre maggiore vantaggio sono gli operatori che sviluppano questa tecnologia e quelli inseriti nelle filiere dei semiconduttori e dei macchinari necessari a produrla.
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Stati Uniti ed Europa a velocità diverse
Le stime di luglio evidenziano una distanza significativa tra le principali aree economiche. Per gli Stati Uniti era stata indicata una crescita del 2,3%, mentre l’area euro si fermava allo 0,9%.
L’Italia risultava ancora più indietro, con un’espansione prevista dello 0,5%. I numeri descrivono quindi un’espansione globale sostenuta dalla tecnologia, ma caratterizzata da ritmi molto diversi tra Paesi e regioni.
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