Meteo su Roma.

Economia 1 min di lettura1 ora fa

Il 27 novembre Sigit acquista Speedline e conferma 202 posti

L’accordo prevede investimenti sugli impianti e il passaggio dei 202 dipendenti oggi impiegati nello stabilimento veneto.

Il gruppo torinese Sigit rileverà Speedline il 27 novembre, garantendo il passaggio dell’intero organico composto da 202 dipendenti. L’accordo preliminare è stato presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Offerta del giorno5 novembre

GioiaPura

-15% su tutto da GioiaPura

Scade tra 56 giorni
*********


La firma finale a novembre

Il perfezionamento della vendita è fissato per il 27 novembre a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia. Alla cerimonia sono attesi il ministro delle Imprese Adolfo Urso, i rappresentanti di Sigit, le istituzioni locali, i sindacati e i lavoratori.

L’operazione modifica anche il numero dei dipendenti inizialmente indicato nel progetto: il trasferimento riguarderà 202 persone, rispetto alle 161 previste in precedenza. Le professionalità presenti nello stabilimento saranno mantenute durante il passaggio alla nuova proprietà.


Investimenti per lo stabilimento

Il piano industriale presentato da Sigit include il rinnovamento degli impianti e una maggiore automazione delle attività. Sono previste anche l’introduzione di nuove tecnologie produttive e azioni per ridurre i consumi energetici e rendere più efficienti i processi.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Gli interventi hanno l’obiettivo di consolidare la competitività della fabbrica veneta nel comparto dei cerchi in lega di alta gamma, segmento nel quale Speedline è specializzata. Il gruppo acquirente è partecipato dal fondo sovrano dell’Oman.


Formazione e filiera automobilistica

La riorganizzazione sarà accompagnata da strumenti di sostegno al reddito, percorsi formativi e attività di riqualificazione. Il piano punta così a tutelare le competenze già presenti mentre cambiano impianti e modalità di produzione.

L’integrazione tra Sigit e Speedline mira a rafforzare la presenza industriale italiana sui mercati internazionali. Tra gli obiettivi indicati figurano la valorizzazione delle competenze nazionali, una maggiore efficienza produttiva e il consolidamento della filiera automobilistica, mantenendo in Italia produzione, tecnologie e professionalità considerate strategiche.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere