Acn: le incursioni digitali possono minare la fiducia nei servizi
Il direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale è intervenuto davanti alla commissione d’inchiesta sulle banche
Gli attacchi informatici contro banche e assicurazioni possono mettere a rischio la stabilità del sistema Paese. Lo ha dichiarato Andrea Quacivi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, durante un’audizione alla commissione d’inchiesta sulle banche e sui servizi.
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Rischi per fiducia e servizi
Secondo Quacivi, le incursioni digitali possono compromettere l’affidabilità dei servizi finanziari e incidere sulla fiducia dei cittadini. Il pericolo, ha spiegato, riguarda quindi anche la tenuta complessiva del sistema economico e istituzionale.
«La minaccia cibernetica al comparto bancario e assicurativo è sempre più articolata e complessa», ha affermato il direttore generale dell’Acn nel corso dell’audizione. Le conseguenze non si limiterebbero ai singoli soggetti colpiti, ma potrebbero estendersi all’intero settore.
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Attacchi in continua evoluzione
Le modalità utilizzate dagli aggressori cambiano con rapidità e rendono necessario un monitoraggio costante. Quacivi ha evidenziato che la complessità delle minacce non consente di affrontare il problema come una questione isolata di una singola banca o compagnia assicurativa.
Per questo, secondo il direttore generale, serve una cooperazione stabile tra le istituzioni e le autorità competenti. Nel coordinamento devono rientrare l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, la Banca d’Italia e gli altri organismi coinvolti nella protezione del comparto.
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