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Economia 2 min di lettura3 giorni fa

Ifis, svolta ai vertici mentre arriva il via libera su illimity

La banca cambia amministratore delegato nel momento in cui riceve l’ok alla fusione con illimity e affronta i rilievi dell’ispezione di Bankitalia, con il titolo che arretra in Borsa.

Il passaggio più delicato per Banca Ifis non riguarda solo la successione al vertice: sul tavolo ci sono l’integrazione con illimity, i rilievi dell’ispezione di Bankitalia e il passo indietro del titolo in Borsa. In questo quadro si inserisce l’uscita di Frederik Geertman e l’arrivo di Raffaele Zingone come nuovo amministratore delegato.

La banca, intanto, ha già ottenuto l’autorizzazione alla fusione per incorporazione di illimity e punta a chiudere l’operazione entro l’anno, mentre sul fronte degli Npl si avvicina la fase finale della cessione del business.


Il via libera su illimity cambia il quadro

Il 23 settembre Banca Ifis ha ricevuto da Banca d’Italia un’autorizzazione piena e senza condizioni alla fusione con illimity. L’obiettivo resta quello di completare tutto entro fine anno, così da far partire una nuova fase industriale per il gruppo.

Dall’operazione dovrebbe arrivare anche un beneficio fiscale rilevante: il gruppo potrà contabilizzare circa 70 milioni di euro di Dta, cioè attività fiscali differite. Restano confermate anche le sinergie annue da 75 milioni di euro a partire dal 2027.


Zingone raccoglie il testimone da Geertman

Il cambiamento più immediato riguarda la guida della banca. Il consiglio ha preso atto delle dimissioni con effetto immediato di Geertman, sia da amministratore delegato sia da consigliere, e al suo posto ha indicato Zingone. Per il manager, in Ifis da circa vent’anni, si tratta di un passaggio di continuità dentro un riassetto più ampio.

Negli ultimi anni Zingone ha ricoperto ruoli di primo piano nel gruppo: dal 2021 è condirettore generale e chief commercial officer, e nel 2026 ha guidato illimity nel percorso di rilancio, nell’integrazione con Ifis e nell’ingresso nel private banking tramite il marchio Fürstenberg. Accanto a lui ci sarà Fabio Lanza, oggi condirettore generale e chief operating officer, che diventerà direttore generale.

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I rilievi di Bankitalia pesano sul titolo

Meno lineare è il capitolo legato all’ispezione di Via Nazionale, conclusa con un giudizio parzialmente sfavorevole. Nel rapporto consegnato il 23 settembre la vigilanza ha chiesto correzioni su più fronti, dal sistema dei controlli interni al governo societario, passando per antiriciclaggio, rischio informatico, sicurezza operativa, cartolarizzazioni, processo del credito e crediti deteriorati acquistati da terzi.

Bankitalia ha anche aperto la strada a possibili richieste patrimoniali aggiuntive. È uno dei motivi che hanno spinto il titolo a perdere terreno in Borsa, proprio mentre la banca procede con il riassetto e con la procedura per la cessione dell’attività legata agli Npl.


La cessione degli Npl entra nella fase decisiva

Sul dossier dei crediti deteriorati Ifis è arrivata alla seconda fase della gara. Dopo aver raccolto offerte non vincolanti da più investitori, il gruppo sta ora passando alla raccolta delle binding offers, cioè le proposte vincolanti.

La vendita riguarderà sia l’attività di investimento nei portafogli Npl sia quella di servicing. Anche questo processo dovrebbe chiudersi entro la fine dell’anno e, una volta completato, la banca concentrerà il suo perimetro sulla specialty finance e sui servizi per imprese, imprenditori e famiglie.

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