IA nelle assicurazioni: il vero spartiacque sarà la capacità di governarla
Il report di S&P Global Ratings segnala che l’adozione è già diffusa, ma dati, controlli e governance decideranno chi otterrà vantaggi duraturi e chi resterà esposto a più rischi.
L’intelligenza artificiale è già entrata in modo capillare nel mondo assicurativo, ma non basta averla adottata per ottenere gli stessi risultati. A fare la differenza, secondo l’analisi di S&P Global Ratings, saranno soprattutto la maturità dei processi, la qualità dell’esecuzione e la capacità di trasformare gli investimenti in un vantaggio stabile.
È proprio qui che si apre la frattura tra operatori: da una parte quelli in grado di generare valore nel tempo, dall’altra quelli che potrebbero affrontare più facilmente problemi operativi, normativi e persino reputazionali. Il tema non riguarda solo la tecnologia, ma il modo in cui viene controllata e integrata nei flussi aziendali.
Dati e controlli faranno la differenza
Nel report “AI In Insurance Survey: Governance, Data Readiness, And Risk Controls Will Drive Competitive Advantage”, la governance viene indicata come uno dei nodi centrali. Insieme alla disponibilità dei dati e alla loro qualità, sarà uno dei fattori decisivi per capire quali compagnie riusciranno davvero a sfruttare l’IA.
L’analisi suggerisce quindi che non sarà sufficiente investire in nuove applicazioni. Senza regole solide e senza un patrimonio informativo affidabile, il rischio è di non tradurre l’innovazione in un beneficio concreto e duraturo per l’impresa.
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I benefici si vedono prima nei processi
Le compagnie stanno già usando l’IA per migliorare diversi ambiti dell’attività quotidiana: dall’esperienza del cliente alla sottoscrizione, fino alla gestione dei rischi e a quella dei sinistri. Sono proprio questi gli aspetti in cui gli effetti positivi emergono più rapidamente, mentre quelli economici richiedono più tempo per diventare evidenti.
Sul fronte della redditività, infatti, le prove restano ancora incomplete. Eppure gli assicuratori prevedono che una diffusione su larga scala delle applicazioni basate sull’IA possa accelerare in modo significativo i risparmi sui costi entro la fine del 2028.
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