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Economia 5 min di lettura3 giorni fa

Grimaldi, 1,5 miliardi per nove navi: la svolta verde parte dal mare

Il gruppo ordina nuove RoPax per Mediterraneo e Baltico, prepara altri modelli a basse emissioni e amplia la rete asiatica tra rischi geopolitici e costi ambientali

Per la Sardegna la continuità dei collegamenti marittimi resta una priorità strategica: al gruppo Grimaldi sono stati riaffidati per cinque anni i servizi Napoli-Cagliari-Palermo e Civitavecchia-Arbatax-Cagliari. «Siamo parte integrante di questo territorio – ha concluso Grimaldi – Per la Sardegna la presenza di una rete di collegamenti marittimi efficienti è vitale».

Il tema della transizione ambientale si intreccia però con l'aumento degli oneri per il trasporto via mare. Secondo le stime richiamate da Emanuele Grimaldi, l'Emission Trading System pesa già per circa 8 miliardi di euro l'anno sui costi dello shipping in Europa e potrebbe arrivare vicino ai 10 miliardi dal 2027. A questo si aggiungono i requisiti FuelEU Maritime, che impongono una riduzione graduale dell'intensità dei gas serra legati all'energia utilizzata sulle navi.


Decarbonizzazione tra investimenti e costi

Il rischio segnalato dal gruppo è quello di un “reverse modal shift”: una parte delle merci, invece di passare dalla strada al mare, potrebbe compiere il percorso inverso. Grimaldi ha messo in guardia dalle conseguenze di norme che, da un lato, spingono gli armatori a ordinare mezzi meno inquinanti e, dall'altro, rendono più oneroso il trasporto marittimo.

Tra le richieste avanzate dai ministri marittimi di Cipro, Grecia, Malta e Italia il 9 settembre figurano regole applicabili su scala globale, sostenibili sul piano economico e capaci di favorire i carburanti meno inquinanti. Per raggiungere il net zero, ha osservato Grimaldi, non bastano navi più efficienti: servono anche combustibili disponibili, infrastrutture adeguate e personale preparato.


Una flotta nuova per il net zero

La risposta industriale del gruppo prevede un esborso di circa 1,5 miliardi di dollari per nove navi RoPax, progettate per trasportare contemporaneamente passeggeri e merci. Sei unità saranno destinate ai collegamenti nel Mediterraneo con Grimaldi Lines e Minoan Lines; le altre tre saranno assegnate a Finnlines nel Baltico, con consegne distribuite tra il 2028 e il 2030.

Rispetto alle navi che andranno a sostituire, ciascuna unità dovrebbe abbattere di oltre il 50% la CO2 prodotta per carico trasportato, anche ricorrendo ai combustibili attualmente reperibili. La predisposizione al metanolo consentirà inoltre di puntare alla navigazione a zero emissioni nette quando i carburanti verdi saranno disponibili in quantità sufficienti e a condizioni economiche competitive.

«Di fronte all'incertezza avremmo potuto scegliere di aspettare. Abbiamo scelto di investire», ha affermato Grimaldi aprendo in Sardegna la XXVII Euromed Convention. L'appuntamento, ospitato al Forte Village di Santa Margherita di Pula, ha riunito oltre 700 rappresentanti di shipping, trasporti, porti, automotive e finanza.


Il rinnovo va oltre le RoPax

Il programma di ammodernamento non si limita alle nove nuove unità. Negli ultimi 24 mesi il gruppo ha ricevuto 14 Pure Car & Truck Carrier, navi per automobili e veicoli commerciali già predisposte all'impiego futuro dell'ammoniaca.

Tra queste c'è Grande Egitto, consegnata il 21 settembre: misura 220 metri, dispone di 15 ponti e può imbarcare fino a 9.800 auto equivalenti, indicate con la sigla Ceu. Il progetto consente un taglio del consumo di carburante pari al 50% rispetto alle car carrier della generazione precedente; entro aprile 2027 le Pctc ammonia-ready della flotta saranno 17.

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Nel marzo 2025, con l'arrivo di Eco Napoli, è stato completato anche il piano relativo alle 14 navi ro-ro ibride della classe Gg5g. A velocità invariata, queste unità possono movimentare una quantità di carico doppia rispetto ai modelli precedenti, mantenendo consumi uguali o più bassi e dimezzando la CO2 per unità trasportata.


ConRo e Multipurpose nel mirino

Il dipartimento di ricerca e sviluppo sta intanto portando avanti due progetti in fase avanzata. Il primo riguarda nuove navi ConRo, capaci di combinare merci rotabili e container; il secondo è dedicato a unità Multipurpose, pensate per gestire carichi di natura differente.

L'obiettivo indicato dall'amministratore delegato è realizzare, nei rispettivi segmenti, navi «le più flessibili e tecnologicamente avanzate dal punto di vista ambientale al mondo». La ricerca si inserisce in una strategia che punta a rinnovare progressivamente la flotta e a renderla compatibile con carburanti di nuova generazione.


Asia, rotte globali e tensioni

Parallelamente alla trasformazione delle navi, Grimaldi sta ampliando la propria presenza internazionale. In due anni il numero delle unità impiegate nei servizi da e verso l'Asia è salito da 20 a oltre 30, con un rafforzamento dei collegamenti con Europa e Africa.

Sono state attivate anche nuove direttrici verso America Latina e Oceania, insieme a un servizio tra Cina e Filippine. Il gruppo ha inoltre consolidato le attività in India e Giappone, all'interno di una rete che comprende più di 130 navi, circa 21 mila dipendenti e sette compagnie marittime: Grimaldi Deep Sea, Grimaldi Euromed, Atlantic Container Line, Malta Motorways of the Sea, Minoan Lines, Finnlines e Trasmed GLE. A queste attività si aggiunge il controllo o la gestione di oltre 20 porti e terminal distribuiti in 13 Paesi.

L'espansione procede in un quadro segnato dagli attacchi Houthi nel Mar Rosso, dalla crisi dello Stretto di Hormuz, dalla guerra in Ucraina e dai conflitti in Medio Oriente. La scelta di circumnavigare l'Africa passando dal Capo di Buona Speranza ha comportato rotte più lunghe, maggiori consumi, più emissioni e costi superiori.

La crisi del Golfo Persico è stata sperimentata direttamente con Grande Torino, rimasta nell'area per oltre cento giorni prima di attraversare Hormuz in condizioni di sicurezza. «La libertà di navigazione non può mai essere considerata una questione astratta. Il commercio dipende da essa. Le vite dipendono da essa», ha sottolineato Grimaldi.

Il gruppo, attivo nella logistica e specializzato nelle navi roll on/roll-off, nelle car carrier e nei traghetti, ha illustrato questa strategia durante la XXVII Euromed Convention. Il messaggio complessivo è quello di una crescita affidata contemporaneamente al ringiovanimento della flotta, alla ricerca su nuovi combustibili e all'apertura di collegamenti in mercati sempre più lontani.

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