Greggio in frenata: Wti sotto i 93 dollari, Brent giù a 105,43
L’avvio di seduta è negativo per le quotazioni del petrolio, con il Wti in ribasso dell’1,89% e il Brent che arretra dell’1,10%.
L’apertura di giornata è segnata da un arretramento per il petrolio, con entrambi i principali riferimenti che si muovono in territorio negativo. Il contratto Wti con consegna a novembre è scambiato a 92,82 dollari al barile, mentre il Brent si ferma a 105,43 dollari.
Il Wti perde quota
Il ribasso più evidente riguarda il greggio statunitense, che cede l’1,89% nelle prime contrattazioni. Il prezzo del Wti, quindi, scende sotto la soglia dei 93 dollari al barile e si attesta a 92,82.
Si tratta del contratto con scadenza a novembre, elemento che colloca il movimento dentro la sessione di avvio e non su un andamento di lungo periodo. In questa fase, il mercato mostra un orientamento debole sin dall’inizio.
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Anche il Brent arretra
Va in calo pure il Brent, benchmark internazionale del petrolio, che lascia sul terreno l’1,10%. La quotazione indicata è di 105,43 dollari al barile.
Il quadro complessivo resta dunque negativo per l’intero comparto, con i due prezzi di riferimento che aprono la seduta in discesa. I dati fotografano un avvio all’insegna della pressione ribassista sui listini del greggio.
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