Greenwashing, la stretta Ue scatta il 27 settembre: cosa cambia
La nuova disciplina europea mette sotto controllo messaggi ambientali e simboli di sostenibilità, mentre molte imprese italiane devono ancora adeguarsi.
Dal 27 settembre le comunicazioni legate all’impatto ambientale dei prodotti saranno sottoposte a regole europee più precise. La novità riguarda sia le frasi utilizzate per presentare un articolo come sostenibile sia i marchi che ne richiamano le caratteristiche ecologiche.
Per i consumatori, il cambiamento potrebbe diventare visibile anche sugli scaffali: per gli articoli già distribuiti si valuta il ricorso ad adesivi o ad avvisi nei punti vendita, così da aggiornare le informazioni senza ritirare necessariamente ogni confezione.
La nuova stretta sui messaggi green
La direttiva interviene su espressioni come “green” e “amici dell’ambiente”, spesso impiegate per valorizzare un prodotto. L’obiettivo è disciplinare le dichiarazioni ambientali e i segni utilizzati per comunicare la sostenibilità, riducendo lo spazio per messaggi generici o non adeguatamente supportati.
La portata delle nuove regole non riguarda soltanto le campagne pubblicitarie. Anche il modo in cui le informazioni vengono riportate sul prodotto e presentate al pubblico dovrà essere gestito con attenzione, perché le aziende dovranno coordinare confezioni, materiali informativi e comunicazione nei negozi.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Imprese italiane ancora in affanno
Secondo De Giorgi di A&O Shearman, l’entrata in vigore non arriva senza preavviso: “Non è un fulmine a ciel sereno, ma le aziende italiane rischiano di essere in ritardo”. Il punto critico, quindi, è soprattutto organizzativo: le imprese devono verificare in tempo le indicazioni già utilizzate e preparare gli eventuali adeguamenti.
Una difficoltà concreta riguarda i prodotti che si trovano già in circolazione quando scatteranno le nuove disposizioni. In questi casi, tra le soluzioni ipotizzate figurano l’applicazione di adesivi sulle confezioni oppure l’inserimento di spiegazioni e correzioni direttamente nei punti vendita. Per chi acquista, la conseguenza attesa è una comunicazione ambientale meno libera e più controllata.
Continua a leggere
Fiducia giù a settembre: famiglie e aziende cambiano umore
L’indice dei consumatori scende a 91,2 e quello delle imprese a 95,9, interrompendo la serie positiva registrata dall’industria nei mesi precedenti.
Caffè, l’Italia accelera: 812 tazzine l’anno e 5,9 miliardi
La filiera nazionale rafforza il primato europeo mentre cambiano i consumi: macinato e cialde dominano il mercato, ma cresce il peso dell’export.
Giappone, la Borsa non teme i tassi: dove sono le occasioni
Nomoto di Columbia Threadneedle Investments indica tecnologia, semiconduttori e infrastrutture come aree ancora interessanti, pur invitando alla prudenza sulle valutazioni legate all’intelligenza artificiale.
Risparmio gestito, agosto accelera: raccolta oltre 8 miliardi
I dati preliminari di Assogestioni indicano un patrimonio in crescita e un bilancio da gennaio superiore a 25 miliardi di euro.