Giovani e lavoro, la proposta di Dellabianca: più alleanze e meno tasse
Alla vigilia dei 40 anni della Compagnia delle Opere, il presidente indica casa, salari, formazione e sostegno alle imprese come priorità condivise.
Il disagio delle nuove generazioni non si affronta soltanto con nuove regole. Per Andrea Dellabianca, presidente della Compagnia delle Opere, servono invece una collaborazione stabile tra istituzioni, aziende e Terzo settore e interventi concreti su abitazione, stipendi, formazione e inclusione.
L’idea arriva mentre l’organizzazione si prepara a celebrare i 40 anni di attività. La proposta del presidente è di considerare la crescita delle competenze, compresa la preparazione all’uso dell’intelligenza artificiale, come un investimento strategico: per questo chiede che gli aumenti retributivi destinati ai giovani e le spese per il capitale umano possano beneficiare di agevolazioni fiscali analoghe a quelle riconosciute agli investimenti in macchinari.
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Il disagio giovanile non si risolve con i
Dellabianca riconosce la necessità di mantenere regole capaci di prevenire episodi di violenza e situazioni fuori controllo. Tuttavia, a suo giudizio, i provvedimenti sulla sicurezza non bastano a spiegare né a superare le difficoltà che attraversano molti ragazzi.
La risposta dovrebbe valorizzare le esperienze positive già presenti nelle scuole e nelle realtà sociali. Accoglienza, integrazione e accompagnamento educativo possono offrire ai giovani un percorso diverso, soprattutto nei contesti in cui le istituzioni pubbliche non riescono a intercettare tutti i bisogni. La Compagnia delle Opere riassume questa impostazione nel principio «Nessuno costruisce da solo».
Lavoro, casa e competenze al centro
Il cosiddetto “buon lavoro” viene collegato a condizioni materiali più sostenibili. Tra le priorità indicate figurano abitazioni accessibili, retribuzioni adeguate al costo della vita e servizi di sostegno alle famiglie e ai lavoratori.
In questo quadro, la formazione assume un ruolo centrale. Dellabianca considera la preparazione all’innovazione tecnologica una voce da sostenere fiscalmente, al pari dell’acquisto di strumenti produttivi, perché può rafforzare nel tempo sia le persone sia le imprese.
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La rete della Compagnia delle Opere
Le richieste saranno portate all’assemblea generale in programma sabato 24 alla Fiera Milano Congressi, appuntamento scelto per segnare il quarantesimo anniversario dell’organizzazione. Alla convention è atteso anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al quale verranno sottoposte le principali preoccupazioni della rete.
La Compagnia delle Opere riunisce 10mila imprese, soprattutto piccole e medie, con un fatturato complessivo indicato in circa 60 miliardi di euro. Alla sua struttura fanno inoltre capo 700 realtà sociali e non profit distribuite in 24 sedi territoriali e 9 sedi internazionali.
Energia e manovra tra le preoccupazioni
Alla vigilia dell’incontro, l’organizzazione guarda anche al costo dell’energia, al riassetto del settore bancario e ai contenuti della prossima manovra economica. Nel quadro delle difficoltà segnalate rientra inoltre l’aumento del prezzo del gasolio, tema che pesa in particolare sulle attività produttive e sui trasporti.
L’obiettivo indicato da Dellabianca è costruire un’intesa tra pubblico, imprese e Terzo settore per rispondere contemporaneamente alle esigenze dei lavoratori e a quelle del sistema produttivo, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni.
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