Genova, la maxi-talpa entra in gioco: il tunnel vale 803 milioni
Webuild realizzerà il tratto più delicato dell’opera sotto il porto con una macchina da scavo di circa 16 metri e oltre 700 posti di lavoro
Il primo tunnel sottomarino d’Italia prende forma a Genova e mette in campo una delle sfide più ambiziose dell’ingegneria nazionale. Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, ha definito il progetto «una sfida ingegneristica di altissimo livello», sottolineando il valore delle competenze italiane coinvolte nella realizzazione.
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Una macchina da scavo fuori scala
Il lotto B attraverserà la zona portuale e il sottosuolo del capoluogo ligure, concentrando nel tratto centrale le maggiori difficoltà tecniche dell’intervento. Per affrontare lo scavo, Webuild utilizzerà una talpa meccanica con un diametro di circa 16 metri, tra le apparecchiature più grandi mai impiegate in Italia.
Secondo Arrigo Giana, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, il progetto riunisce diverse capacità del gruppo: dalla progettazione di Tecne alla realizzazione affidata ad Amplia. La prima fase, ha spiegato, è stata portata avanti rispettando sia il programma dei lavori sia le risorse economiche previste.
Il progetto apre oltre 700 opportunità
La costruzione del tunnel dovrebbe generare più di 700 occupati, considerando sia le assunzioni dirette sia le attività affidate a imprese terze. L’opera viene inoltre presentata come un’infrastruttura destinata a incidere sulla mobilità cittadina e sull’organizzazione degli spazi urbani.
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Il nuovo collegamento è pensato anche per sostenere l’efficienza del porto e restituire alcune aree alla città. Il subcommissario per la Ricostruzione di Genova, Carlo De Simone, ha ricordato che nel frattempo il lotto A procede verso la conclusione, con la nuova galleria ferroviaria, il giro Lanterna, la viabilità portuale e lo scolmatore del rio San Bartolomeo.
La firma chiude la fase di gara
L’accordo tra Autostrade per l’Italia e Webuild ammonta a 803 milioni di euro. La sottoscrizione, avvenuta oggi a Roma presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, arriva dopo l’aggiudicazione del contratto registrata lo scorso luglio.
Alla cerimonia hanno partecipato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, Carlo De Simone, Arrigo Giana e Pietro Salini. Rixi ha definito l’intesa un passaggio operativo verso un’infrastruttura ritenuta strategica per Genova, collegandola agli obiettivi di miglioramento della circolazione urbana, rafforzamento del porto e recupero di spazi cittadini.
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