Gasolio, l’accordo Trump-Putin non basta: Urso prepara la proroga
Il ministro difende il tetto ai prezzi applicato dalle compagnie e annuncia il lavoro per mantenerlo attivo anche nei prossimi mesi.
Negli Stati Uniti il gasolio costa oggi circa 6,28 dollari per gallone, contro i 3,72 dollari registrati prima della guerra in Medio Oriente. Per Adolfo Urso, il balzo dei prezzi è quindi legato soprattutto al conflitto e non all’intesa tra Donald Trump e Vladimir Putin.
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L’accordo non sposta gli equilibri
Rispondendo alla Camera a Domenico Furgiuele, deputato di Futuro Nazionale, il ministro ha ridimensionato l’impatto dell’intesa sul gasolio. Le prime 300.000 tonnellate previste dall’accordo, ha spiegato Urso, corrispondono all’incirca al fabbisogno degli Stati Uniti in 14 ore: una quantità che, a suo giudizio, non è sufficiente a modificare l’andamento del mercato.
Il confronto con i valori precedenti alla crisi resta il punto centrale del ragionamento del ministro. L’aumento osservato negli Usa viene ricondotto agli effetti della guerra, mentre l’accordo Trump-Putin sul carburante non rappresenterebbe un fattore capace di incidere in modo significativo sulle quotazioni.
Il tetto ai prezzi può continuare
Sul fronte italiano, Urso ha annunciato che il governo sta valutando come prolungare anche nei prossimi mesi il cosiddetto tetto ai prezzi dei carburanti, applicato dalle società petrolifere. L’obiettivo è mantenere una misura che, secondo il ministro, ha contribuito a contenere le ricadute della crisi internazionale sugli automobilisti.
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L’iniziativa era stata preceduta dal taglio delle accise finanziato con risorse pubbliche. In una fase successiva, l’esecutivo ha chiesto alle compagnie di intervenire direttamente sui listini: alla proposta di Eni si sono unite IP, Q8 e Tamoil, con riduzioni estese a circa 10.000 distributori, oltre metà della rete italiana.
Dove si paga meno di due euro
Urso ha riferito che in più della metà dei punti vendita è ancora possibile acquistare la benzina a meno di 2 euro al litro. Per il gasolio, invece, la soglia indicata dal ministro è di 2,20 euro.
Durante il question time alla Camera, il titolare del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha sostenuto che questa strategia ha permesso all’Italia di limitare l’impatto della crisi sui carburanti, diversamente da quanto accaduto negli Stati Uniti. La proroga del meccanismo resta ora al centro del lavoro del governo.
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