Gas, la tensione su Hormuz spinge il Ttf a 86,6 euro
Le quotazioni ad Amsterdam aumentano dell’1,8% mentre restano le preoccupazioni per la sicurezza delle forniture internazionali.
Il mercato del gas continua a mostrare segnali di tensione. Le quotazioni salgono ad Amsterdam, mentre la situazione nello Stretto di Hormuz mantiene alta l’attenzione sulle possibili conseguenze per gli approvvigionamenti mondiali.
GioiaPura
-15% su tutto da GioiaPura
Il Ttf torna sopra quota 86 euro
Nel principale punto di riferimento europeo per gli scambi del gas, i contratti Ttf hanno registrato un incremento dell’1,8%. Il prezzo ha così raggiunto 86,6 euro per megawattora.
L’aumento si inserisce in una fase caratterizzata da persistenti timori sul fronte delle forniture. La dinamica dei prezzi resta quindi legata anche agli sviluppi geopolitici nell’area mediorientale.
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Hormuz resta il nodo più delicato
Gli attacchi nello Stretto di Hormuz continuano a rappresentare una minaccia per la regolarità dei flussi energetici a livello globale. Nonostante le tensioni, le quantità di gas che attraversano il canale risultano ancora consistenti.
Il contrasto tra la continuità dei transiti e i rischi legati alla sicurezza mantiene comunque il mercato in allerta. Per ora, la reazione delle quotazioni si traduce in un rialzo dei contratti scambiati ad Amsterdam.
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