Gas fossile, il conto arriva a Bruxelles: 300 euro in più per famiglia
A Bruxelles decine di attivisti da 17 Paesi hanno protestato contro la dipendenza dal gas, mentre una nuova analisi segnala rincari energetici per 61,5 miliardi di euro.
Il tema dei costi energetici è arrivato fin davanti al Parlamento europeo: tra marzo e agosto 2026 ogni famiglia dell’Unione ha sostenuto in media circa 300 euro di spese aggiuntive rispetto allo stesso periodo del 2021. A Bruxelles, decine di attiviste e attivisti hanno collegato il caro-energia alla dipendenza dal gas fossile, chiedendo alle istituzioni europee di cambiare rotta.
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Il caro-energia pesa sulle famiglie
Secondo una nuova analisi diffusa da Greenpeace Belgio, l’aumento dei prezzi ha fatto crescere di 61,5 miliardi di euro il costo complessivo dell’energia utilizzata nelle abitazioni dell’Ue rispetto al periodo precedente all’invasione russa dell’Ucraina. La rilevazione prende in esame i sei mesi compresi tra marzo e agosto 2026.
La pressione sui bilanci domestici è aumentata anche su base annuale. Nello stesso intervallo del 2026, infatti, le famiglie europee hanno pagato 5,35 miliardi di euro in più rispetto al 2025, nonostante tra il 2021 e il 2024 i consumi energetici domestici siano diminuiti del 13%.
La protesta con fumo artificiale
La manifestazione si è svolta a Bruxelles con un grande striscione di 80 metri esposto sul Parlamento europeo. Il messaggio invitava a considerare il gas bruciato come una minaccia per il futuro dell’Europa; un secondo telo richiamava invece il legame tra guerre, povertà, crisi climatica e uso dei combustibili fossili.
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Per rendere più evidente il contenuto della protesta, gli attivisti hanno utilizzato fumo artificiale, simulando un incendio. Altre iniziative si sono tenute contemporaneamente sia all’esterno sia all’interno dell’edificio, in un’azione descritta come pacifica.
Pressione sulle scelte dell’Unione
Alla mobilitazione hanno partecipato persone provenienti da 17 Paesi, Italia compresa. L’iniziativa è stata organizzata nella coalizione People vs Gas, con il sostegno, tra gli altri, di Greenpeace Belgio ed Extinction Rebellion Belgio.
La protesta arriva mentre le istituzioni europee si preparano ad assumere decisioni considerate decisive per il futuro energetico dell’Unione nelle prossime settimane. I manifestanti chiedono di interrompere la dipendenza dal gas fossile e di adottare misure capaci di proteggere la popolazione dall’aumento delle bollette.
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