7.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura4 giorni fa

Forfettari, il conto nascosto: 80mila euro diventano 49.600 imponibili

L’esempio dell’agente di commercio riaccende il confronto sui regimi agevolati, mentre il Mef calcola 37 miliardi di mancato gettito

Un agente di commercio con 80mila euro di fatturato può pagare le imposte su una base molto più bassa grazie al regime forfettario. Il meccanismo, secondo l’esperto di fisco Brambilla, rischia di trasformarsi in «un potente motore per il nero».


La base imponibile si restringe

Nel caso esaminato, la legge non considera tassabile l’intero ammontare incassato. Per questa attività viene applicata una percentuale del 62%, che porta il reddito preso in esame dal fisco a 49.600 euro.

Sui 49.600 euro così determinati si applica poi l’imposta sostitutiva del 15%. I restanti 30.400 euro vengono invece trattati automaticamente come costi e non concorrono alla formazione della base su cui calcolare la tassa.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Brambilla chiede di cambiare rotta

È proprio questa differenza tra fatturato e reddito imponibile ad alimentare il dibattito sui vantaggi della tassa piatta. Brambilla sostiene che sarebbe preferibile «abolire i regimi agevolati», ritenuti un incentivo a mantenere una parte dell’attività fuori dai circuiti dichiarati.

Il tema ha anche un peso per i conti pubblici. Secondo le stime del Mef, il mancato gettito collegato a questi meccanismi raggiunge 37 miliardi di euro.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere