Fondi alle startup, il vertice di Cdp Venture resta fermo
Il mandato del consiglio è scaduto dopo l’approvazione del bilancio 2025, ma il rinnovo non è ancora deciso
Il rinnovo dei vertici di Cdp Venture è ancora bloccato e lascia in sospeso la gestione delle risorse destinate alle startup italiane. La società, collegata a Cassa depositi e prestiti, attende da mesi la nuova composizione del consiglio e la conferma o sostituzione dell’amministratore delegato Emanuele Levi.
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Il mandato del consiglio è scaduto
Il precedente consiglio di amministrazione ha concluso il proprio mandato triennale dopo l’approvazione del bilancio 2025. Da allora, la procedura per individuare i nuovi componenti del board non ha raggiunto una soluzione.
Il dossier coinvolge il Ministero dell’Economia e delle finanze, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e Palazzo Chigi. Il confronto tra i tre centri decisionali ha finora impedito di completare il rinnovo degli organi societari.
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Risorse per l’innovazione in attesa
Cdp Venture rappresenta il braccio di Cassa depositi e prestiti dedicato alla finanza per le startup. Per questo lo stallo sulle nomine non riguarda soltanto gli incarichi, ma anche la continuità delle attività rivolte all’ecosistema dell’innovazione.
Startup e investitori segnalano il rischio che l’incertezza finisca per rallentare o mettere in bilico le risorse disponibili per sostenere le imprese innovative. Il protrarsi della situazione mantiene così sospesa l’intera filiera italiana collegata agli investimenti nelle nuove imprese.
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