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Economia 1 min di lettura4 ore fa

Extraprofitti petroliferi, Iplom perde il ricorso sui 15 milioni

La Corte tributaria ha ritenuto legittimo il contributo temporaneo introdotto nel 2023 per le società petrolifere

La Corte tributaria ha stabilito che i 15 milioni di euro versati da Iplom per il contributo sugli extraprofitti petroliferi devono restare allo Stato. Il prelievo, introdotto nel 2023, è stato giudicato compatibile con la Costituzione.

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La decisione sul contributo

Il contenzioso riguardava il contributo di solidarietà temporaneo applicato alle imprese del comparto petrolifero. La misura era stata varata dopo l’aumento dei prezzi legato alle guerre e mirava a tassare i guadagni aggiuntivi realizzati dalle società.

Secondo i giudici, il prelievo rispetta il principio della progressività previsto dalla Costituzione italiana. Per questo motivo, la somma pagata da Iplom non dovrà essere restituita e rimarrà nelle casse pubbliche.

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Il richiamo alla Costituzione

La sentenza considera la misura coerente con gli articoli 2, 3, 23 e 53 della Costituzione. Le norme richiamate riguardano, tra gli altri aspetti, i doveri di solidarietà, l’uguaglianza davanti alla legge, la riserva di legge in materia tributaria e la capacità contributiva.

Nel motivare la decisione, la Corte ha collegato il contributo a una finalità redistributiva, destinata a sostenere categorie considerate svantaggiate. Il versamento richiesto alle società petrolifere è stato quindi ritenuto legittimo anche alla luce dell’obiettivo di riequilibrio perseguito dallo Stato.

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