824notizie oggi Scopri i vantaggi
Economia 2 min di lettura1 ora fa

Foggia al centro del piano Barilla: cosa cambia per i molini

Il gruppo prevede un investimento da 100 milioni di euro e tratta la cessione di tre stabilimenti, con garanzie su lavoro e produzioni future.

La tutela dei posti di lavoro e delle competenze locali è stata indicata da Barilla come condizione irrinunciabile per le operazioni in corso. «Abbiamo posto come condizioni imprescindibili la continuità produttiva dei siti coinvolti e la tutela dell'occupazione e del trattamento di tutte le Persone interessate dalle operazioni», ha spiegato Giovanni Palopoli, responsabile delle attività operative di Meal Solutions del Gruppo Barilla.

Offerta del giorno19 ottobre

Rowenta

-20% sulle aspirapolveri da Rowenta

Scade tra 73 giorni
********


Foggia diventa il nuovo polo strategico

L'impegno si inserisce in un progetto industriale rivolto al Mezzogiorno, che comprende la costruzione di un polo integrato della pasta a Foggia. Per realizzarlo, Barilla ha previsto risorse pari a 100 milioni di euro.

Secondo Palopoli, il nuovo impianto dovrà rafforzare l'organizzazione produttiva e quella logistica del gruppo, aspetti ritenuti necessari per sostenere la competitività in un comparto della pasta definito particolarmente impegnativo. L'iniziativa, ha aggiunto, conferma la presenza industriale di Barilla nel Sud Italia.


Tre stabilimenti verso il cambio di gestione

Nel frattempo, sono entrate in una fase avanzata le trattative sulle offerte ricevute per tre siti. Il Pastificio Liguori SpA è interessato allo stabilimento di Marcianise, in provincia di Caserta, mentre Molino Casillo SpA ha presentato una proposta per i molini di Altamura, nel territorio di Bari, e Castelplanio, in provincia di Ancona.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Barilla ha chiarito che il passaggio di proprietà non dovrebbe interrompere l'attività dei siti. Liguori e Casillo avrebbero infatti manifestato l'intenzione di mantenere in funzione gli impianti, salvaguardando sia l'occupazione sia il patrimonio professionale presente nei territori interessati.


Le produzioni per Barilla proseguiranno

Un elemento centrale delle operazioni riguarda il futuro dei rapporti industriali. Anche dopo le cessioni, i tre stabilimenti continueranno a realizzare prodotti destinati al gruppo, grazie ad accordi pluriennali di fornitura che dovranno essere sottoscritti con le società acquirenti.

Per Barilla, dunque, la riorganizzazione degli assetti proprietari si accompagna alla prosecuzione delle attività produttive e alla conservazione dei posti di lavoro. Le proposte restano oggetto di negoziazione, ma la permanenza delle persone coinvolte e delle lavorazioni nei siti interessati costituisce il requisito essenziale per arrivare alla conclusione delle operazioni.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere