Flessibilità sui conti, è già scontro: Ue e Tesoro alla prova dell’Ecofin
Le posizioni divergenti emergono prima della riunione di Lussemburgo, dove il 9 e il 10 si incontreranno i ministri delle Finanze europei
Il confronto sulla flessibilità dei conti pubblici si apre con posizioni distanti tra istituzioni europee e Tesoro italiano. Alla vigilia dell’Ecofin, da Bruxelles arriva l’indicazione che il tema non sarebbe previsto nei lavori, mentre via XX Settembre fa sapere che l’argomento potrà comunque essere affrontato.
Un confronto già partito
Il contrasto emerge prima ancora dell’inizio delle riunioni. L’Unione europea esclude che la flessibilità sia inserita tra gli argomenti dell’appuntamento, ma il Tesoro italiano mantiene una linea diversa e annuncia l’intenzione di discuterne.
Il botta e risposta si colloca nel quadro del confronto sull’inflazione e sulla gestione delle finanze pubbliche. Le due posizioni, espresse alla vigilia del vertice, mostrano una divergenza sullo spazio da dedicare alla questione durante i lavori ministeriali.
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Due giornate per i ministri
L’appuntamento è fissato a Lussemburgo e si articolerà in due momenti distinti. Giovedì 9 si riuniranno i ministri del Tesoro dei Paesi dell’area euro, mentre venerdì 10 il tavolo sarà allargato ai rappresentanti di tutti i 27 Stati membri.
È in questo doppio passaggio che potrebbe tornare il tema della flessibilità, nonostante l’indicazione europea secondo cui non se ne parlerà all’Ecofin. Il Tesoro, infatti, sostiene che il confronto non sia chiuso e che la questione sarà affrontata.
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