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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Ferretti, il ricorso di Komarek si ferma a Bologna: cosa contestava

Il tribunale emiliano ha respinto la richiesta urgente del gruppo ceco, azionista del 23,2%, sulle intese tra Weichai e alcuni fondi cinesi.

La disputa sull’assetto di Ferretti resta aperta, ma per ora Komarek incassa una decisione sfavorevole: il tribunale di Bologna ha rigettato il ricorso presentato con procedura d’urgenza dal gruppo ceco, titolare del 23,2% della società della cantieristica.


Il nodo delle intese contestate

Al centro dell’iniziativa giudiziaria c’erano i rapporti tra Weichai e alcuni fondi cinesi. Komarek ha sostenuto l’esistenza di un accordo non dichiarato, definito un patto occulto, che riguarderebbe proprio questi soggetti.

La contestazione del gruppo ceco si inseriva quindi nel confronto sull’assetto proprietario e societario di Ferretti. Con la decisione del tribunale bolognese, la richiesta urgente avanzata da Komarek non ha però ottenuto accoglimento.

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Anche il Golden Power nel ricorso

Nel ricorso veniva sollevata anche una questione legata al rispetto della normativa sul Golden Power. Komarek contestava infatti che le regole previste in materia non fossero state osservate.

Il tribunale di Bologna ha respinto la procedura d’urgenza senza modificare, sulla base delle informazioni disponibili, il quadro indicato nel ricorso: Komarek resta azionista del 23,2% di Ferretti, mentre le sue contestazioni sulle intese tra Weichai e i fondi cinesi e sull’applicazione del Golden Power rimangono il punto centrale della controversia.

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