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Economia 1 min di lettura3 giorni fa

Extra-Ue, l’export accelera sul 2025 ma perde terreno ad agosto

Le vendite italiane oltre i confini dell’Unione aumentano su base annua, sostenute soprattutto da Svizzera e Stati Uniti, mentre il confronto mensile resta negativo.

L’export italiano verso i mercati esterni all’Unione europea ha segnato ad agosto una crescita significativa rispetto allo stesso mese del 2025, pur mostrando una flessione nel confronto con luglio. Secondo le stime Istat, le esportazioni sono aumentate del 16,1% su base annua, mentre gli acquisti dall’estero sono saliti del 17,2%.


La spinta arriva da due mercati

L’incremento delle vendite oltre i confini Ue non è stato uniforme sul piano geografico. Istat segnala infatti una particolare intensità dei flussi diretti in Svizzera, cresciuti del 57,0%, e negli Stati Uniti, dove l’aumento ha raggiunto il 31,1%.

Il dato annuale di agosto risulta inoltre più dinamico rispetto a quello registrato a luglio 2026, quando l’export aveva segnato un aumento del 6,6%. La crescita, secondo l’istituto, risulta quindi concentrata soprattutto su alcune destinazioni.

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Agosto chiude in calo mensile

Il confronto con il mese precedente restituisce però un quadro meno favorevole. Ad agosto le esportazioni verso i Paesi extra Ue27 sono diminuite del 2,1%, mentre le importazioni hanno mostrato una variazione contenuta, pari al -0,1%.

Considerando l’intero periodo giugno-agosto 2026, il commercio estero presenta risultati differenti: rispetto ai tre mesi precedenti, l’export arretra dello 0,2%, mentre l’import registra un progresso dell’1,5%.

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