Europa, mercati in bilico tra Hormuz e la sfida dell’IA
Seduta senza direzione netta per i principali listini: Parigi e Francoforte arretrano, mentre Londra resta stabile.
I mercati azionari del continente iniziano la giornata senza una direzione uniforme. Gli investitori valutano da un lato le tensioni legate allo Stretto di Hormuz e dall’altro le prospettive del comparto tecnologico.
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Francoforte guida i ribassi
Il Dax di Francoforte cede lo 0,18% e si porta a 25.325 punti. La piazza tedesca registra così la variazione negativa più ampia tra i principali listini europei considerati.
Anche Parigi si muove in territorio leggermente negativo: il Cac arretra dello 0,01%, attestandosi a quota 7.810 punti. La flessione resta comunque contenuta e non segnala, in apertura, movimenti marcati.
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Londra resiste all’incertezza
A Londra il Ftse 100 rimane invariato a 10.725 punti. Il listino britannico si distingue quindi per l’assenza di variazioni, in una fase caratterizzata dalla cautela degli operatori.
A condizionare il clima contribuiscono anche i dubbi sugli ingenti investimenti destinati all’intelligenza artificiale, che continuano a mantenere sotto osservazione i titoli tecnologici. Parallelamente, lo Stretto di Hormuz resta tra i principali elementi monitorati dai mercati.
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