Europa, la risposta a Usa e Cina può arrivare da un nuovo patto
Un’intesa tra Paesi europei e partner asiatici aiuterebbe a contrastare protezionismo, sovrapproduzione e pressioni economiche
Per rafforzare la propria posizione tra Stati Uniti e Cina, l’Unione europea potrebbe allargare lo sguardo e costruire una rete economica più ampia. L’ipotesi, indicata da Daniel Gros, coinvolge diversi alleati occidentali e asiatici, oltre il tradizionale perimetro dei rapporti con il Canada.
Un’alleanza oltre i confini europei
Il possibile accordo riunirebbe economie differenti, dal Regno Unito alla Svizzera, includendo anche Corea e Giappone. La cooperazione non sarebbe quindi limitata al continente europeo, ma comprenderebbe partner con interessi comuni nella difesa degli scambi internazionali.
Una piattaforma di questo tipo consentirebbe all’Unione europea di coordinarsi con Paesi già inseriti nelle principali relazioni economiche globali. L’obiettivo sarebbe mettere in comune strumenti e posizioni, così da affrontare con maggiore coesione le tensioni provenienti da Washington e Pechino.
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Tre obiettivi contro le tensioni globali
Tra i risultati attesi ci sarebbe innanzitutto una riduzione delle spinte protezionistiche. Un’intesa tra queste economie potrebbe favorire un approccio più coordinato agli scambi e limitare la frammentazione delle politiche commerciali.
La collaborazione servirebbe anche a gestire la sovrapproduzione globale, attraverso un confronto comune tra i Paesi coinvolti. In aggiunta, gli alleati potrebbero sostenersi reciprocamente davanti a eventuali forme di coercizione economica, rafforzando la capacità di risposta dell’insieme dei partner.
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