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Economia 3 min di lettura19 ore fa

3,50 euro riempiono le sale: la vera sfida arriva dopo l’estate

La promozione estiva del ministero della Cultura ha prodotto oltre 10,5 milioni di euro, ma il risultato più importante sarà capire se il pubblico tornerà anche senza sconti

Il prezzo ridotto ha riportato molti spettatori davanti al grande schermo, ma il bilancio dell’estate apre una domanda decisiva: l’effetto promozionale riuscirà a trasformarsi in una frequentazione più stabile? Cinema Revolution ha chiuso il 2026 con 1.676.271 presenze e 10,59 milioni di euro di incassi, confermando che l’offerta cinematografica può attirare pubblico anche nei mesi estivi.


Lo sconto riempie le poltrone

La campagna, sostenuta dal ministero della Cultura, si è svolta dal 19 giugno al 20 settembre. Per i film ammessi, il pubblico ha pagato 3,50 euro, mentre alle sale sono stati riconosciuti 3 euro per ogni biglietto attraverso Cinecittà.

Il confronto diretto con il 2025 mostra una lieve flessione: gli spettatori sono diminuiti dello 0,5% e gli incassi dello 0,2%. Il dato, tuttavia, risente del fatto che l’edizione precedente comprendeva una settimana aggiuntiva e anche film inglesi. Considerando lo stesso arco temporale, il risultato cambia: presenze e incassi segnano entrambi un progresso del 2,5%.

Nel dettaglio, i film italiani e le coproduzioni hanno totalizzato 869.641 ingressi e 5,49 milioni di euro, pari al 51,9% del totale. Le altre opere europee hanno invece raccolto 806.630 presenze e 5,10 milioni. Le prime visioni hanno rappresentato il 50,8% degli spettatori, mentre i film già in programmazione hanno raggiunto il 49,2%.


La prova decisiva sarà l’autunno

Il risultato della rassegna supera anche quello delle precedenti edizioni: gli ingressi sono più alti del 14,3% rispetto al 2024 e dell’1,6% rispetto al 2023. Il dato positivo, però, dovrà essere verificato quando il prezzo tornerà ai livelli ordinari e la scelta del pubblico dipenderà soprattutto dai nuovi titoli disponibili.

Un’ulteriore conferma è arrivata da Cinema in Festa, iniziativa che dal 21 al 24 settembre ha proposto tutti i film a 3,50 euro. In quei quattro giorni le sale hanno registrato 786.187 spettatori e 2,91 milioni di euro: rispetto ai giorni precedenti, le presenze sono aumentate del 114,38%, mentre gli incassi sono saliti del 9,35%. L’aumento più contenuto dei ricavi riflette il costo ridotto dei biglietti.

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Rispetto alle stesse giornate del settembre 2025, gli ingressi sono cresciuti del 105,17% e gli incassi del 5,73%. Numeri che mostrano l’efficacia dello sconto nel generare affluenza, ma che non bastano da soli a dimostrare un cambiamento duraturo nelle abitudini.


Borgonzoni: il pubblico risponde ai film

Secondo la sottosegretaria al Mic Lucia Borgonzoni, il dato più significativo riguarda la capacità delle sale di intercettare gli spettatori quando la proposta è convincente. «A ogni modo la verità è che le sale funzionano. Io ho sempre detto che, quando c’è contenuto, le sale funzionano e lo vediamo quando ci sono titoli che piacciono alla gente, italiani o stranieri che siano. La gente in sala ci va», ha affermato.

Borgonzoni ha inoltre sostenuto che Cinema Revolution abbia contribuito a rendere più abituale il cinema estivo e a superare l’idea che nei mesi caldi le sale non abbiano attrattiva. A suo giudizio, il risultato è legato anche agli investimenti effettuati negli ultimi anni per migliorare le strutture.

La campagna Cinema Revolution e la settimana di Cinema in Festa sono già state confermate per il 2027. Il prossimo passaggio sarà capire se il pubblico conquistato dalle tariffe agevolate continuerà a frequentare le sale anche fuori dalle promozioni.

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