Europa in rosso: petrolio e tassi spingono i ribassi a Milano
Listini deboli per l'effetto energia e obbligazioni: Piazza Affari perde terreno, mentre in controtendenza resistono Poste, Tenaris e Generali.
Le Borse del continente hanno archiviato un'altra seduta in calo, mentre sul mercato correvano il petrolio e le vendite sui titoli di Stato. A pesare è anche la tensione sui rendimenti, risaliti su livelli che non si vedevano da quasi vent’anni, un segnale che ha raffreddato gli acquisti in Europa.
Lo Stoxx Europe 600 lascia sul terreno lo 0,1%. Londra resta poco sopra la parità con un +0,03%, Parigi arretra dello 0,29% e Francoforte dello 0,34%. A Milano la flessione è più marcata: -0,43%.
Energia e bond mettono pressione ai listini
Il quadro resta condizionato dall’impennata dell’oro nero e dalla correzione globale delle obbligazioni. I mercati guardano con attenzione a entrambe le variabili, perché l’aumento del costo dell’energia si somma al nervosismo sui tassi di mercato.
Sul fronte delle materie prime, il gas avanza del 3,2% e raggiunge 74,3 euro al megawattora. Il Brent sale dell’1,7% e arriva a 104,8 euro, rafforzando il clima di cautela sulle piazze finanziarie.
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Piazza Affari, vendite su St e Technoprobe
A Milano il bilancio della seduta è stato negativo, con alcune vendite più pesanti su Technoprobe e St. Il titolo Technoprobe perde il 2,5%, mentre St scivola del 2,09%.
In controtendenza si muovono invece Poste, che guadagna l’1,14%, Tenaris con un +1,01% e Generali che sale dello 0,79%.
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