Europa divisa, istituzioni sotto esame: cosa si discute a Camaldoli
Dal 14 al 16 ottobre il Forum Civica riunisce studiosi, amministratori e cittadini per discutere disuguaglianze, innovazione digitale e futuro della democrazia.
Disinformazione, intelligenza artificiale e rapporto tra cittadini e istituzioni saranno tra i nodi principali della quarta edizione di Forum Civica. L'incontro si terrà dal 14 al 16 ottobre al Monastero di Camaldoli, in provincia di Arezzo, con un'attenzione particolare alle fratture economiche, sociali e territoriali che segnano l'Europa.
Le fratture che attraversano l'Europa
L'appuntamento è promosso dalla Fondazione Next Generation EuroPa insieme alla Florence School of Transnational Governance dell'European University Institute, che partecipa come partner scientifico. Per tre giorni rappresentanti delle istituzioni, ricercatori, amministratori ed esperti analizzeranno gli effetti della trasformazione digitale sulla vita pubblica e sulla coesione europea.
Nel programma trovano spazio anche il rapporto tra informazione e percezione dell'Unione europea nei diversi Paesi membri, il contrasto alle notizie false e il rischio che l'innovazione contribuisca ad ampliare i divari già esistenti. Una parte dei lavori sarà inoltre dedicata al coinvolgimento diretto dei cittadini.
Semplificare senza aumentare i divari
La giornata di venerdì 16 ottobre sarà dedicata al legame tra autonomia locale e integrazione europea, oltre che a semplificazione, innovazione e regolazione. Alison Harcourt, docente di politiche pubbliche all'Università di Exeter, affronterà il tema degli effetti della semplificazione, mentre una tavola rotonda esaminerà il momento in cui questa scelta assume un rilievo politico.
Al confronto parteciperanno, tra gli altri, Mario Martelli della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Jonathan C. Kamkhaji della Florence School of Transnational Governance. Un approfondimento specifico riguarderà poi i divari digitali e la possibilità che le nuove tecnologie li riducano oppure finiscano per accentuare le disuguaglianze.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Stato di diritto e voce dei cittadini
I lavori entreranno nel vivo giovedì 15 ottobre con l'intervento di Claudio Radaelli, professore di analisi delle politiche pubbliche alla Florence School of Transnational Governance dell'European University Institute. La sua lezione sarà dedicata al futuro dello Stato di diritto e al ruolo della pubblica amministrazione come elemento di garanzia democratica.
A seguire, una tavola rotonda approfondirà il contributo delle amministrazioni locali alla nuova fase della coesione europea. Lisa Ginsborg della Florence School of Transnational Governance e Roberto Santaniello del Movimento Europeo Italia discuteranno invece di informazione, disinformazione e percezione dell'Unione europea.
Nel pomeriggio il programma prevede i gruppi di confronto di ParteciPa, organizzati nell'ambito di Radar, progetto finanziato dalla Commissione europea attraverso il programma Horizon. L'obiettivo è portare nel dibattito anche l'esperienza diretta dei cittadini.
Continua a leggere
Rete4, il sì prende troppo spazio: arriva la sanzione da 124mila euro
L’Agcom ha contestato l’equilibrio della copertura sul referendum sulla giustizia dopo un’intervista a Giorgia Meloni: il No si è fermato al 37,4% del tempo di parola
12 in aula e Giorgetti perde la pazienza: cosa è successo
Durante il confronto alla Camera sulla flessibilità finanziaria, il ministro del Tesoro ha criticato l’assenza dei deputati e ha indicato la prossima primavera come possibile svolta europea.
Polizia locale in piazza: la riforma accende lo scontro sulle tutele
Presidio a Palazzo Vidoni e iniziative nelle principali città contro il provvedimento atteso al voto finale del Senato
Reti, clima e sicurezza: la Bei mobilita 9 miliardi fuori Ue
Nel 2025 i finanziamenti della struttura internazionale della banca europea hanno sostenuto 119 iniziative, con un forte orientamento verso clima, reti e fonti rinnovabili.