Euro sotto pressione: Francia e Spagna riaccendono il rischio politico
La moneta unica perde terreno contro dollaro, sterlina e yen mentre salgono i rendimenti francesi e aumenta la tensione sui debiti europei
La moneta unica torna a indebolirsi sui mercati valutari e il problema non riguarda soltanto il rapporto con il dollaro. A pesare sono soprattutto i timori legati al debito francese, in vista delle elezioni presidenziali della prossima primavera, insieme alle nuove incognite politiche spagnole.
Il dollaro torna a guadagnare terreno
Nel corso della seduta l’euro ha perso oltre lo 0,7% nei confronti della valuta statunitense, scendendo a 1,1173 dollari. Il movimento arriva a pochi giorni di distanza dal minimo toccato dalla moneta unica sul dollaro negli ultimi 17 mesi.
Il ribasso si è esteso anche agli altri principali cambi. Contro la sterlina l’euro ha ceduto lo 0,19%, fino a 84,64 penny: si tratta del livello più basso dal giugno 2025. Nei confronti dello yen giapponese, invece, la valuta europea si è avvicinata ai valori minimi dell’ultimo anno.
I bond amplificano la tensione
A rendere più fragile il quadro contribuisce l’incremento dei rendimenti dei titoli di Stato francesi. Sul mercato obbligazionario è inoltre in corso una più ampia ondata di vendite che coinvolge i debiti dei Paesi europei più indebitati, tra cui quello italiano.
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La pressione resta elevata anche sui titoli del Tesoro degli Stati Uniti. In questo contesto, il rialzo dei rendimenti e la crescente attenzione al rischio politico europeo aggiungono ulteriori ostacoli alla moneta unica.
La Spagna aggiunge un’incognita
Alle preoccupazioni sulla situazione francese si somma il voto anticipato in Spagna. L’appuntamento elettorale ha accresciuto l’incertezza sull’area euro e contribuito a peggiorare la percezione del rischio politico nella regione.
Il mercato si trova quindi a valutare contemporaneamente la sostenibilità del debito francese, l’andamento dei rendimenti sovrani e il possibile impatto delle elezioni in due importanti economie europee. Sono questi i fattori che stanno accompagnando la nuova fase di debolezza dell’euro.
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