1.146notizie oggi Scopri i vantaggi
Economia 2 min di lettura2 ore fa

Etna, la scommessa globale di Benanti passa dal 40% a Brave Wave

La cantina siciliana coltiva vigne su ogni versante del vulcano e punta sui vitigni autoctoni per rafforzare la presenza internazionale senza perdere la propria identità.

Quattro versanti, tre vitigni autoctoni e una produzione annua di 250mila bottiglie: Benanti Viticoltori ha costruito la propria identità sulla varietà del territorio etneo. Una peculiarità che ha attirato anche Renzo Rosso, entrato nel capitale dell’azienda con una quota di minoranza destinata a sostenerne lo sviluppo internazionale.

Offerta del giorno20 ottobre

LOOKFANTASTIC

-22% su LOOKFANTASTIC

Scade tra 4 giorni
******


Un Etna raccontato da quattro versanti

I vigneti della cantina si trovano a Castiglione di Sicilia, sul versante settentrionale, a Milo, nella zona orientale, a Santa Maria di Licodia, nell’area sudoccidentale, e a Monte Serra di Viagrande, sul lato sudorientale. Le diverse altitudini e condizioni pedoclimatiche rappresentano il punto di partenza per espressioni differenti dello stesso territorio.

Le vigne sono coltivate in regime biologico e ospitano Carricante, Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio, varietà considerate simboli della viticoltura dell’Etna. Proprio il rapporto tra esposizione, suoli e clima è al centro del confronto con Salvino Benanti, amministratore delegato della società, sulle prospettive della cantina e sull’evoluzione dei mercati mondiali.


La crescita senza perdere l’identità

Benanti è nata nel 1988 per iniziativa del cavaliere del lavoro Giuseppe Benanti, tra i protagonisti della rinascita del vino etneo. Dopo la sua scomparsa, la guida è passata ai figli Antonio e Salvino, che proseguono un percorso fondato sull’artigianalità e sulla riconoscibilità delle produzioni.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.

Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.

Nel 2022 Brave Wave, società riconducibile a Renzo Rosso, ha acquisito il 40% dell’azienda. L’operazione ha portato risorse finanziarie utili alla crescita, lasciando però invariata la centralità dell’identità produttiva. Rosso ha spiegato che il suo gruppo valuta partecipazioni di minoranza in marchi capaci di distinguersi, perché queste operazioni consentono di affiancare competenze e prospettive differenti senza dover assumere il controllo completo.


Le etichette simbolo della cantina

La maggior parte delle 250mila bottiglie realizzate ogni anno prende la via dei mercati esteri. La distribuzione internazionale costituisce quindi una componente essenziale dell’attività di Benanti, insieme alla valorizzazione delle singole contrade e delle diverse esposizioni del vulcano.

Tra le etichette più rappresentative figurano il Pietra Marina Etna Bianco Superiore, il Rovittello Particella No. 341 Etna Rosso Riserva e il Serra della Contessa Particella No. 587 Etna Rosso Riserva. Sono vini che riassumono il lavoro della cantina sui principali vitigni locali e il tentativo di tradurre in bottiglia la complessità del paesaggio etneo.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere