Eni, nuova spinta al gas egiziano: impianto da 1 miliardo di metri cubi
Meleiha Phase 2 entra nella fase operativa e amplia le infrastrutture per collegare i nuovi giacimenti del Deserto Occidentale alla rete nazionale.
Con una produzione netta di circa 242.000 barili di petrolio equivalente al giorno nel 2025, Eni si conferma il principale produttore di energia in Egitto, dove opera dal 1954. Il gruppo italiano punta ora a rafforzare il proprio contributo allo sviluppo delle risorse del Paese.
La società considera il nuovo progetto un ulteriore tassello della collaborazione strategica con l’Egitto. L’iniziativa dovrebbe aumentare la disponibilità di gas naturale per il mercato interno, con impianti realizzati secondo criteri elevati di efficienza, sicurezza e sostenibilità ambientale.
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Il gas egiziano cerca nuova capacità
Il progetto Meleiha Phase 2 è entrato nella fase di avvio operativo nel Deserto Occidentale egiziano. Le attività sono condotte da Agiba Petroleum Company, società partecipata da Eni e dalla Egyptian General Petroleum Corporation, nota anche con l’acronimo Egpc.
Il nuovo impianto potrà gestire fino a 1 miliardo di metri cubi di gas all’anno, equivalenti a 100 milioni di piedi cubi giornalieri. L’obiettivo è accrescere la capacità di trattamento del gas estratto dai campi della concessione di Merged Meleiha e sostenere l’incremento della produzione nazionale.
Una rete per collegare i nuovi pozzi
Meleiha Phase 2 non consiste soltanto nell’impianto di trattamento. Il programma comprende anche pozzi di sviluppo, sistemi di raccolta, una condotta principale e una tubazione dedicata al trasferimento del gas.
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Queste opere permetteranno di allacciare i nuovi volumi alle infrastrutture già presenti sul territorio egiziano. In questo modo, le risorse potranno essere immesse più rapidamente nel sistema nazionale, con benefici attesi anche sul piano dell’efficienza operativa.
Eni rafforza il ruolo nel Paese
L’avvio delle operazioni, secondo quanto sottolineato dalla società, consolida la posizione di Eni come partner strategico dell’Egitto. Il gruppo intende continuare a sviluppare in modo diversificato le risorse del Deserto Occidentale, area considerata tra quelle con il maggiore potenziale energetico del Paese.
Attraverso la crescita della capacità disponibile, il progetto punta quindi a sostenere la sicurezza degli approvvigionamenti e a valorizzare i giacimenti della concessione. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di presenza di Eni nel settore energetico egiziano.
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