Energia, il piano Ue: meno luci e consumi per arginare i prezzi
Bruxelles propone interventi su famiglie, imprese e trasporti per contenere la domanda di gas, elettricità e petrolio durante la crisi energetica.
Ridurre l’uso dell’elettricità nei momenti di maggiore richiesta, abbassare il riscaldamento negli edifici pubblici e lasciare accese soltanto le illuminazioni indispensabili durante la notte: sono alcune delle opzioni indicate dalla Commissione europea agli Stati membri. Le proposte arrivano mentre la crisi energetica, legata alla guerra in Medio Oriente, continua a pesare sui prezzi e sui consumi.
Dan Jorgensen, commissario Ue all’Energia, ha riepilogato le possibili azioni in una lettera indirizzata ai 27 ministri dell’Energia, riuniti a Dublino per il Consiglio informale.
Famiglie protette dai rincari
Tra gli strumenti suggeriti da Bruxelles figurano misure destinate ai nuclei più esposti all’aumento dei costi. Il pacchetto comprende sostegni economici, voucher per l’energia e tariffe sociali, oltre alla possibilità di introdurre per un periodo limitato prezzi regolamentati.
La Commissione indica anche un alleggerimento di accise e imposte sull’elettricità. Per le attività industriali ad alto consumo energetico, invece, gli eventuali aiuti dovrebbero essere collegati a interventi per migliorare l’efficienza, utilizzare energia pulita oppure rendere più flessibili i consumi.
Meno sprechi, più mobilità pulita
Il catalogo richiamato da Jorgensen è quello di AccelerateEU, pubblicato a maggio. Il piano combina interventi per contenere la richiesta di gas, elettricità e petrolio con iniziative rivolte all’offerta, tra cui il potenziamento delle rinnovabili, l’elettrificazione, l’efficienza energetica e una maggiore capacità di adattare i consumi.
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Sul fronte dei trasporti, vengono prospettati incentivi per il trasporto pubblico e la mobilità a basse emissioni, insieme a investimenti nelle reti ferroviarie, nelle piste ciclabili e nei servizi condivisi. Tra le ipotesi rientrano anche contributi per auto, furgoni, camion e autobus elettrici, nuove colonnine di ricarica e sconti su pedaggi e parcheggi riservati ai veicoli a zero emissioni.
Raccomandazioni senza obblighi
Le indicazioni non impongono agli Stati membri di adottare singole misure. Bruxelles le presenta come un insieme di possibilità da valutare per ridurre la domanda energetica e sostenere famiglie e imprese nella fase di difficoltà.
Il documento punta quindi su una combinazione di risparmio, sostegni mirati e investimenti. La scelta degli interventi spetterà ai governi nazionali, che potranno utilizzare in modo diverso gli strumenti elencati dalla Commissione.
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