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Economia 2 min di lettura14 ott

Energia e imprese, Orsini avverte: l’Europa deve cambiare passo

Il presidente di Confindustria chiede interventi sui costi energetici e una leva fiscale per favorire aggregazioni, investimenti e produttività

Il nodo dell’energia sarà al centro del confronto che Confindustria porterà a Bruxelles, dove Emanuele Orsini presenterà le richieste degli industriali sui costi energetici e sulla competitività del sistema manifatturiero europeo. Per il presidente dell’associazione, l’industria deve tornare a occupare una posizione centrale nelle decisioni dell’Unione.

Orsini ha parlato anche delle misure attese nella prossima manovra, indicando tra le priorità un incentivo fiscale per sostenere fusioni, incorporazioni e acquisizioni tra imprese. Secondo il leader degli industriali, una misura di questo tipo potrebbe rafforzare la crescita e aumentare la produttività delle aziende.

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Bruxelles mette l’energia al centro

Nel corso della presentazione del rapporto d’autunno del Centro studi di Confindustria, Orsini ha rilanciato l’allarme sul divario tra gli obiettivi europei e le condizioni operative delle imprese. Tra i dossier da affrontare c’è anche quello dell’Ets, insieme alla necessità di ridurre il peso dei costi energetici sulla manifattura.

In vista dell’incontro nella capitale belga, il presidente di Confindustria ha richiamato le parole pronunciate in Parlamento dalla premier Giorgia Meloni sul tema dell’energia: «Ho molto apprezzato queste parole, attuiamole. Noi faremo la nostra parte». A suo giudizio, l’Europa si trova davanti a una scelta decisiva: «È a un grande bivio, deve dare una grande risposta».


Manovra, dagli incentivi ai salari

Sul fronte interno, gli industriali chiedono di mantenere alta l’attenzione sugli investimenti, sia in beni materiali sia nelle attività immateriali. Orsini ha valutato positivamente il rafforzamento dell’iperammortamento, chiedendo però che il sostegno comprenda anche formazione e competenze legate all’intelligenza artificiale.

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Tra gli altri capitoli indicati da Confindustria figurano il piano casa, considerato utile per rendere l’Italia più attrattiva e trattenere i giovani, e la questione degli stipendi. Su quest’ultimo punto resta aperto il confronto tra imprese e sindacati per arrivare a un nuovo accordo interconfederale.


Il decreto bollette è atteso a breve

Orsini ha inoltre segnalato l’imminente arrivo del decreto bollette, che potrebbe offrire un alleggerimento ai costi sostenuti dalle aziende. Il provvedimento viene seguito con particolare attenzione dagli industriali, soprattutto alla luce dell’instabilità dei prezzi energetici.

La richiesta di aggregazioni agevolate si inserisce quindi in un pacchetto più ampio di interventi: da una parte il sostegno alla crescita dimensionale delle imprese, dall’altra misure per investimenti, formazione, casa e salari. A Bruxelles, il presidente di Confindustria porterà queste istanze insieme alla richiesta di una politica europea più vicina alle esigenze dell’industria.

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