Energia e imprese, Orsini avverte: l’Europa deve cambiare passo
Il presidente di Confindustria chiede interventi sui costi energetici e una leva fiscale per favorire aggregazioni, investimenti e produttività
Il nodo dell’energia sarà al centro del confronto che Confindustria porterà a Bruxelles, dove Emanuele Orsini presenterà le richieste degli industriali sui costi energetici e sulla competitività del sistema manifatturiero europeo. Per il presidente dell’associazione, l’industria deve tornare a occupare una posizione centrale nelle decisioni dell’Unione.
Orsini ha parlato anche delle misure attese nella prossima manovra, indicando tra le priorità un incentivo fiscale per sostenere fusioni, incorporazioni e acquisizioni tra imprese. Secondo il leader degli industriali, una misura di questo tipo potrebbe rafforzare la crescita e aumentare la produttività delle aziende.
Douglas
Fino al -25% su Douglas via app
Bruxelles mette l’energia al centro
Nel corso della presentazione del rapporto d’autunno del Centro studi di Confindustria, Orsini ha rilanciato l’allarme sul divario tra gli obiettivi europei e le condizioni operative delle imprese. Tra i dossier da affrontare c’è anche quello dell’Ets, insieme alla necessità di ridurre il peso dei costi energetici sulla manifattura.
In vista dell’incontro nella capitale belga, il presidente di Confindustria ha richiamato le parole pronunciate in Parlamento dalla premier Giorgia Meloni sul tema dell’energia: «Ho molto apprezzato queste parole, attuiamole. Noi faremo la nostra parte». A suo giudizio, l’Europa si trova davanti a una scelta decisiva: «È a un grande bivio, deve dare una grande risposta».
Manovra, dagli incentivi ai salari
Sul fronte interno, gli industriali chiedono di mantenere alta l’attenzione sugli investimenti, sia in beni materiali sia nelle attività immateriali. Orsini ha valutato positivamente il rafforzamento dell’iperammortamento, chiedendo però che il sostegno comprenda anche formazione e competenze legate all’intelligenza artificiale.
Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.
Readoo usa l’AI per rispondere velocemente alle tue domande.
Tra gli altri capitoli indicati da Confindustria figurano il piano casa, considerato utile per rendere l’Italia più attrattiva e trattenere i giovani, e la questione degli stipendi. Su quest’ultimo punto resta aperto il confronto tra imprese e sindacati per arrivare a un nuovo accordo interconfederale.
Il decreto bollette è atteso a breve
Orsini ha inoltre segnalato l’imminente arrivo del decreto bollette, che potrebbe offrire un alleggerimento ai costi sostenuti dalle aziende. Il provvedimento viene seguito con particolare attenzione dagli industriali, soprattutto alla luce dell’instabilità dei prezzi energetici.
La richiesta di aggregazioni agevolate si inserisce quindi in un pacchetto più ampio di interventi: da una parte il sostegno alla crescita dimensionale delle imprese, dall’altra misure per investimenti, formazione, casa e salari. A Bruxelles, il presidente di Confindustria porterà queste istanze insieme alla richiesta di una politica europea più vicina alle esigenze dell’industria.
Continua a leggere
Volkswagen e il lavoro che cambia: la sfida italiana parte dalla formazione
La riconversione industriale richiede strumenti attivati in anticipo e un ruolo centrale per i lavoratori, chiamati a costruire nuove competenze.
Firenze, tragedia sul cantiere: un operaio perde la vita
L’incidente è avvenuto in via Onofrio Zefferini, nell’area dei lavori per l’Alta Velocità; accertamenti ancora in corso.
Fiere, la svolta dei fondi: perché l’Italia rischia di restare indietro
Quattro grandi gruppi sono passati di mano in appena otto settimane, mentre il modello italiano legato ai territori valuta come affrontare la nuova fase
Trasporti al limite: il gasolio accende la protesta e il governo rischia lo stop
L’aumento dei costi mette in difficoltà le aziende, mentre in Calabria e Puglia scarseggiano i carburanti e crescono i presidi sulle strade