Energia, Angelini avverte: gli aiuti non bastano
Il direttore generale della Banca d’Italia indica sostegni limitati per famiglie e imprese e una strategia stabile per ridurre costi e dipendenza dall’estero.
Ridurre il peso delle bollette richiede interventi selettivi nell’immediato e una trasformazione più ampia del sistema energetico. Paolo Angelini, direttore generale della Banca d’Italia, ha illustrato questa impostazione durante la decima giornata del Credito, mettendo in guardia dalle soluzioni semplici.
Gli aiuti devono restare mirati
Secondo Angelini, davanti a situazioni eccezionali le istituzioni possono sostenere temporaneamente i nuclei familiari più fragili e le aziende maggiormente esposte. Il dirigente ha però sottolineato che «sul costo dell’energia non vi sono scorciatoie, né interventi privi di difficoltà».
Un’estensione generalizzata e prolungata dei sostegni avrebbe un costo elevato per le finanze pubbliche. Inoltre, potrebbe indebolire il ruolo dei prezzi come segnale per consumatori e imprese, senza affrontare la dipendenza italiana dalle forniture estere.
La svolta passa da più elettricità
Per Angelini la risposta dovrà quindi essere strutturale. L’obiettivo indicato è aumentare rapidamente la disponibilità di elettricità a costi contenuti e con basse emissioni, così da limitare i periodi in cui il prezzo all’ingrosso viene fissato dagli impianti più onerosi.
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Tra le priorità figurano anche procedure autorizzative e collegamenti più rapidi, insieme a nuovi investimenti nelle reti, nei sistemi di accumulo e nei collegamenti con gli altri Paesi europei. Un ruolo importante, nelle indicazioni del direttore generale, spetta inoltre al miglioramento dell’efficienza energetica.
Regole stabili per famiglie e imprese
La strategia dovrebbe essere accompagnata da «politiche pubbliche in materia chiare, stabili e prevedibili», ha aggiunto Angelini. La continuità delle regole viene considerata essenziale per favorire decisioni di investimento e ridurre l’incertezza degli operatori.
Il direttore generale ha infine richiamato l’utilità di contratti di fornitura dell’elettricità a prezzo fisso oppure con durata pluriennale, strumenti già accessibili sia alle famiglie sia alle imprese. In questo modo, una parte degli utenti potrebbe attenuare l’esposizione alle oscillazioni del mercato.
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