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Economia 1 min di letturaAggiornato 5 nov

Emirates, utile prima delle imposte giù del 66% nel semestre

La compagnia di Dubai ha chiuso il periodo con 3,3 miliardi di dirham e ricavi in calo del 13%

Aggiornamento del 5 nov, 17:52

Emirates SkyCargo ha aumentato del 52% i ricavi, trasportando 1,2 milioni di tonnellate di merci. La compagnia ha aggiunto cinque Boeing 777 cargo e il primo aereo passeggeri convertito al trasporto merci. Al 30 settembre aveva ripristinato il 91% della rete pre-crisi, collegando 150 aeroporti in 78 Paesi.

Emirates ha chiuso il primo semestre dell’esercizio 2026-2027 con un utile netto in calo del 66%.

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Restrizioni e avvisi di viaggio

«I primi sei mesi del 2026-2027 hanno presentato sfide significative per le attività di Emirates», ha affermato Emirates Group. La società ha collegato le difficoltà operative alle limitazioni e alle chiusure temporanee dello spazio aereo nella regione.

Anche gli avvisi diffusi dai governi hanno modificato le decisioni dei passeggeri, con effetti sulle destinazioni scelte e sui flussi turistici. Il quadro ha complicato la programmazione dei voli per la compagnia con sede a Dubai.


Conti in discesa

Nel periodo contabile terminato il 30 settembre, Emirates ha registrato profitti per 3,3 miliardi di dirham, equivalenti a circa 903 milioni di dollari. Il fatturato si è invece fermato a 56,9 miliardi di dirham, con una riduzione del 13%.

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Il risultato è arrivato nonostante la tenuta della domanda di viaggi nei principali mercati e il sostegno fornito dal trasporto merci. A incidere sui conti sono state soprattutto le conseguenze del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran sul traffico regionale, insieme al rincaro del carburante.

Le limitazioni imposte da diversi Paesi e le sospensioni temporanee delle rotte hanno causato ritardi, cancellazioni e percorsi alternativi. Ne hanno risentito i collegamenti internazionali e i flussi attraverso uno dei maggiori nodi aeroportuali del mondo.

Le compagnie aeree del Golfo hanno riattivato gradualmente una parte dei servizi, ma la situazione resta instabile. Le offensive degli Houthi yemeniti, sostenuti dall’Iran, contro obiettivi in Arabia Saudita hanno aggiunto nuove difficoltà alla prospettiva di un ritorno alla normalità.

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