Dora, Lavazza prepara il passo successivo: chi firma il nuovo polo
Il progetto coinvolge Jean Nouvel, Hala Wardé, Picco Architetti e Giuseppe Penone nell’area compresa tra via Pisa, via Bologna e il corso della Dora.
Il progetto di rigenerazione urbana avviato a Torino con Nuvola Lavazza si prepara a entrare in una nuova fase. Il Gruppo Lavazza ha infatti affidato a un gruppo internazionale e torinese di progettisti l’incarico per ampliare il complesso nell’isolato compreso tra via Pisa e la Dora.
A rendere particolare l’intervento è anche la partecipazione di Giuseppe Penone, artista tra i principali esponenti dell’Arte Povera, che lavorerà al fianco di Jean Nouvel. L’operazione punta a trasformare un’area legata alla storia industriale in un luogo capace di mettere in relazione architettura, cultura del caffè e arte contemporanea.
Un progetto tra industria e Dora
La squadra incaricata comprende Jean Nouvel, architetto francese premiato con il Pritzker nel 2008, e Hala Wardé, progettista franco-libanese. Al loro fianco opereranno Picco Architetti, con sede a Torino, e la società di ingegneria EP&S.
L’obiettivo è intervenire sull’edificio esistente senza cancellarne l’impronta produttiva. La nuova architettura dovrà rinnovarne l’identità e inserirsi nel paesaggio urbano lungo il tratto affacciato sulla Dora, mantenendo un rapporto con il tessuto cittadino circostante.
Il complesso dovrebbe offrire ambienti rinnovati, organizzati su più livelli e pensati in dialogo con Nuvola Lavazza. Secondo l’impostazione annunciata dall’azienda, gli spazi saranno destinati a creare un nuovo punto di incontro per il quartiere e per Torino.
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Penone torna a lavorare con Nouvel
Nell’area complessiva, delimitata da via Pisa, via Bologna e dall’affaccio sul fiume, rientra anche il laboratorio creativo di Giuseppe Penone. L’artista, figura riconosciuta a livello internazionale, è legato alla storia dell’Arte Povera, movimento nato e sviluppatosi a Torino dagli anni Sessanta.
La collaborazione con Nouvel non nasce con questo intervento. I due hanno già lavorato insieme in occasione del progetto realizzato dall’architetto per il Louvre di Abu Dhabi, esperienza dalla quale è nato un rapporto artistico che ora prosegue a Torino.
Ora servono i passaggi autorizzativi
Il nuovo polo non è ancora alla fase esecutiva definitiva. Lo sviluppo dell’iniziativa dovrà seguire l’iter autorizzativo previsto e avverrà attraverso un confronto costante con la Città di Torino e con gli altri enti competenti.
L’intervento si inserisce così nel percorso di trasformazione del quartiere Aurora, già avviato con Nuvola Lavazza. La società indica nel progetto un ulteriore contributo alla riqualificazione dell’area e alla restituzione alla città di uno spazio con funzioni architettoniche, culturali e artistiche.
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