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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Dissesto, 470 milioni per mettere in sicurezza il territorio: tutti gli interventi

Il Cipess ha approvato lo stanziamento destinato a opere contro frane, alluvioni e rischio sismico in diverse aree italiane.

Il territorio italiano potrà contare su 470 milioni di euro per nuove opere di prevenzione e sicurezza. Il via libera è arrivato dal Cipess, che ha destinato le somme agli interventi previsti dall’Accordo di coesione firmato il 4 giugno 2026 dal Presidente del Consiglio dei ministri e dal Ministro per la protezione civile e le politiche del mare.

Alessandro Morelli, Sottosegretario di Stato, ha spiegato che il provvedimento riguarda una parte delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. L’obiettivo è ridurre la vulnerabilità dei territori esposti a frane, esondazioni e altri fenomeni legati al dissesto idrogeologico.


Opere contro frane e alluvioni

Tra i progetti finanziati figura il rafforzamento degli argini principali del Po, per il quale sono stati previsti 10 milioni di euro. In Molise, invece, 39 milioni saranno impiegati per interventi sul sistema idraulico del fiume Biferno.

Altri stanziamenti riguardano la Campania: il piano per contenere il rischio idrogeologico a Minori, in provincia di Salerno, riceverà 29 milioni di euro, mentre a Casamicciola saranno assegnati 10 milioni. È inoltre previsto un intervento da 25 milioni per limitare il pericolo di alluvioni nei centri abitati di Liguria, Toscana e delle regioni meridionali.

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La strategia del Governo

Secondo Morelli, la decisione assunta dal Cipess si inserisce nel percorso già avviato con la ripartizione programmatica dei fondi tra le amministrazioni centrali. Il sottosegretario ha sottolineato che il Governo intende portare avanti la programmazione delle politiche di coesione relativa al periodo 2021-2027.

Nel quadro complessivo rientrano anche la riduzione del rischio sismico e i progetti dedicati alla valorizzazione e alla crescita dei territori. La scelta di concentrare una quota rilevante delle risorse sulla prevenzione, ha osservato Morelli, conferma l’attenzione riservata alla sicurezza del suolo e alla protezione delle aree più esposte.

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