Delfin, si sblocca la partita tra i soci: la richiesta a Milleri
Leonardo Maria Del Vecchio vede un cambio di clima e si aspetta un faccia a faccia entro ottobre, mentre invita l’ad di EssilorLuxottica a restare concentrato sul gruppo.
Dopo quattro anni di paralisi, per Leonardo Maria Del Vecchio si intravede una via d’uscita. L’imprenditore sostiene che tra i soci di Delfin stiano emergendo i primi segnali di un confronto reale e lega questo passaggio alla scelta di lasciare le cariche in EssilorLuxottica, giudicata utile per ricostruire un rapporto di fiducia.
Il dialogo che può chiudere lo stallo
Parlando ad Agordo, Del Vecchio ha spiegato di ritenere maturate le condizioni per cambiare fase. Secondo la sua lettura, a volte serve una mossa iniziale per rimettere in moto una situazione bloccata, e oggi questo passaggio sarebbe già avvenuto.
Il suo obiettivo è vedere i soci allo stesso tavolo entro ottobre. Ha ricordato che i tecnici stanno lavorando ai dossier e ha aggiunto che l’incontro dovrà arrivare nel momento in cui ci sarà davvero qualcosa da decidere. Nel fare questo, ha chiesto a tutti, lui compreso, il massimo senso di responsabilità.
La frecciata su Milleri e EssilorLuxottica
Nel passaggio più diretto dell’intervento, Del Vecchio ha indicato Francesco Milleri come amministratore delegato di EssilorLuxottica, ruolo che a suo giudizio dovrebbe assorbire le sue energie. Ha richiamato anche la scadenza del 20 ottobre, data della trimestrale, definendola un appuntamento rilevante per gli azionisti.
Da investitore, ha spiegato di voler capire quale strada possa riportare il titolo verso quota 300 euro. Il gruppo, ha osservato, mostra una redditività ai massimi, ma il mercato continua a scontare incertezza sulla strategia futura.
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Del Vecchio ha poi allargato il ragionamento al contesto industriale, citando i cambiamenti degli ultimi anni: intelligenza artificiale e conflitti, ha detto, impongono figure capaci di tenere la barra in acque nuove. Ha ricordato anche il lavoro del padre, definito il più grande, sottolineando però che nessuno avrebbe potuto prevedere trasformazioni di questa portata.
Perché ottobre è la data chiave
L’attesa per il faccia a faccia non riguarda solo la governance di Delfin, ma anche i passaggi decisivi già segnati in agenda. Per questo Del Vecchio insiste sul fatto che un incontro abbia senso solo quando ci siano elementi concreti da mettere sul tavolo.
La sua lettura resta comunque prudente: il dialogo, per ora, è ancora un segnale iniziale. Ma rispetto alla fase di blocco degli ultimi anni, l’imprenditore considera già significativo il cambio di clima che si è creato tra i soci.
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