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Economia 1 min di lettura22 set

Debiti azzerati anche senza beni: i numeri che cambiano il quadro

Le richieste di esdebitazione per chi non possiede nulla sono esplose tra 2021 e 2025, mentre crescono anche le altre procedure di sovraindebitamento.

Non riguarda soltanto chi è senza beni. Tra 2021 e 2025 le domande per gli altri strumenti di sovraindebitamento sono passate da 4.785 a 9.483, con un aumento marcato che ha coinvolto soprattutto la liquidazione controllata, scelta da consumatori, professionisti e imprese non fallibili.


Quando la crisi diventa visibile

La crescita delle richieste è legata sia al peggioramento delle difficoltà economiche sia alla maggiore familiarità con queste soluzioni. Nel perimetro tracciato dalla normativa rientrano persone fisiche, professionisti, aziende agricole e piccole realtà non sottoposte a fallimento o liquidazione giudiziale, cioè soggetti che possono ricorrere alle procedure previste per i casi di crisi più complessi.


L’esdebitazione per chi non ha nulla

A trainare il fenomeno c’è anche l’istituto dedicato ai debitori incapienti, introdotto nel Codice della crisi con il Dlgs 14/2019 alla fine del 2020. Consente a chi non dispone di risorse presenti o future di ottenere la cancellazione dei debiti, ma può essere utilizzato una sola volta nell’arco della vita.

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I numeri dei cinque anni

Sul fronte delle istanze, il balzo è evidente: le richieste presentate da incapienti sono salite da 159 nel 2021 a 1.166 nel 2025. Nello stesso periodo, i casi accolti sono passati da 24 a 238, segno di un ricorso sempre più frequente a questo strumento di sollievo dal peso dei debiti.

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