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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Crociere, l’Italia domina gli ordini mondiali fino al 2039

I cantieri italiani concentrano il 57% delle commesse globali e oltre metà del loro valore, in un settore europeo orientato alle navi passeggeri.

L’Europa conserva un ruolo di rilievo nella cantieristica soprattutto nei comparti più sofisticati e redditizi. In questo ambito, Italia e Francia si distinguono per la forte concentrazione sulle navi passeggeri: il segmento rappresenta rispettivamente il 75% e il 64% delle loro esportazioni navali e vale il 20% e il 12% del mercato mondiale.

La Germania presenta invece una produzione meno concentrata, con una presenza significativa anche nelle navi cargo di dimensioni ridotte. È quanto emerge da una ricerca di Cdp dedicata all’industria navalmeccanica.


L’Asia punta sui grandi volumi

Il quadro internazionale resta però segnato dalla netta prevalenza dei Paesi asiatici. Cina, Corea del Sud e Giappone hanno costruito la propria forza soprattutto nei segmenti più standardizzati, destinati in larga parte al trasporto commerciale.

Le navi merci costituiscono circa il 60% delle esportazioni navali cinesi, superano il 40% di quelle coreane e oltrepassano il 70% di quelle giapponesi. Anche le unità cisterna occupano uno spazio importante nei portafogli asiatici, grazie a un livello progettuale e tecnologico superiore rispetto alle navi mercantili tradizionali.


Italia davanti a Germania e Francia

Nel comparto crocieristico, tuttavia, il primato spetta ai cantieri italiani. Per le navi ordinate nel periodo compreso tra il 2026 e il 2039, l’Italia raccoglie il 57% delle commesse mondiali e il 54,4% del valore complessivo.

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La Germania si colloca al 19% degli ordini, mentre la Francia arriva al 14%. Sul piano nazionale, il settore comprende 451 imprese navalmeccaniche, escluse quelle della nautica, e sviluppa un fatturato pari a 7,9 miliardi.


Il mercato resta concentrato in Asia

La leadership italiana nelle crociere si inserisce in un’industria globale dove l’Asia mantiene una posizione dominante per quantità prodotte. La Cina, dopo la crescita iniziata nei primi anni Duemila, rappresenta oggi più della metà della produzione mondiale e il 60% degli ordini; seguono Corea del Sud e Giappone.

L’Europa, con una quota vicina al 3% della produzione complessiva nel dato aggiornato al 2025, presidia quindi soprattutto attività specialistiche. Nel 2024, a livello mondiale, le portacontainer hanno rappresentato il 41% delle unità costruite e le portarinfuse il 27%; le navi cisterna hanno inciso per circa il 17%, mentre crociere e traghetti hanno superato di poco il 2%.

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