Crédit Agricole frena Mps: la mossa che preferisce su Banco Bpm
Mentre Lovaglio difende la doppia Ops davanti agli analisti di Londra, dal gruppo francese arriva un’indicazione netta: l’ipotesi ritenuta più solida resta l’aggregazione tra Banco Bpm e CA Italia.
La partita intorno a Banco Bpm si complica proprio nel giorno in cui Luigi Lovaglio prova a convincere il mercato della bontà della doppia Ops su Banco Bpm e Banca Generali. Dal fronte francese, infatti, arriva una presa di posizione che sposta l’attenzione lontano da Mps e rimette al centro un altro scenario industriale.
Il messaggio è arrivato dal Crédit Agricole, primo azionista dell’istituto milanese guidato da Giuseppe Castagna. Per i francesi, la soluzione più convincente resta l’unione tra Banco Bpm e CA Italia, non l’operazione promossa da Siena. A Parigi, comunque, si attende di vedere come si muoverà Mps nelle prossime settimane.
Il piano che piace a Parigi
La preferenza del gruppo d’oltralpe è stata resa chiara dalla Cfo, che ha indicato nella fusione tra Banco Bpm e CA Italia lo scenario ritenuto migliore. Una posizione che pesa, perché arriva dall’azionista di riferimento della banca milanese e non lascia molto spazio a interpretazioni.
Nel suo quadro, dunque, la strada che passa da Mps non è quella favorita dai francesi. L’orientamento espresso a Parigi va in direzione opposta rispetto all’impostazione illustrata da Lovaglio agli analisti londinesi.
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Siena sotto osservazione
La presa di posizione del Crédit Agricole arriva mentre Siena prova a dare sostanza alla propria doppia offensiva su Banco Bpm e Banca Generali. Lovaglio ha scelto Londra per spiegare ai mercati perché l’operazione avrebbe senso, ma il confronto con gli altri soci resta apertissimo.
Anche per questo, a Parigi non viene chiusa la porta in modo definitivo: si preferisce aspettare le prossime mosse di Mps prima di considerare concluso il dossier. Nel frattempo, però, il segnale politico e industriale è già arrivato con chiarezza.
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