10.000Lettori online ora
Economia 1 min di lettura5 ott

Contributi e riscatto: perché gli ex dipendenti pubblici restano esclusi

Una lettrice segnala una differenza di trattamento per la moglie, ex insegnante della scuola pubblica, nelle pratiche gestite tramite un CAF.

Il caso segnalato riguarda una ex insegnante della scuola pubblica e l’applicazione di una convenzione per il recupero dei contributi. Secondo quanto riferito, la procedura seguita dal CAF della Camera del lavoro avrebbe prodotto un esito diverso rispetto a quello indicato in una precedente risposta.

La questione nasce dall’esclusione dei lavoratori iscritti al fondo ex INPDAP, oggi confluito nella gestione dei dipendenti pubblici, dall’ambito della convenzione destinata al settore privato.


La convenzione non vale per ex INPDAP

Per i lavoratori appartenenti alla gestione ex INPDAP, la convenzione risulta quindi non utilizzabile. Questa sarebbe la ragione per cui, nel caso descritto, non è stato possibile applicare lo stesso trattamento previsto per i dipendenti del settore privato.

La differenza riguarda in particolare la posizione previdenziale della moglie della lettrice, già impiegata nella scuola pubblica. Il suo percorso contributivo è stato valutato secondo le regole applicabili agli ex dipendenti statali.

Chiedi a Readoo3 / 3 oggi

Fai una domanda su questo articolo o sul suo argomento: l'AI risponde in modo pertinente.


Riscatto richiesto per 4 anni e 7 mesi

Alla donna è stato domandato di sostenere il costo del riscatto relativo a 4 anni e 7 mesi di contribuzione effettivamente versata. L’onere è stato dunque collegato ai periodi contributivi riconosciuti nella sua posizione.

Sono rimasti invece fuori dal conteggio i periodi figurativi risultanti a Montecarlo. Se fossero stati considerati, questi intervalli avrebbero consentito di raggiungere complessivamente 41 anni e 10 mesi di contribuzione, secondo quanto riferito nella segnalazione.

Ti è piaciuto? Condividilo

Continua a leggere