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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Chip sotto pressione, ma Milano resiste: banche in rialzo

Piazza Affari resta stabile nei primi scambi mentre Stm e Technoprobe arretrano del 5%; Mps e Intesa avanzano dell’1%.

Piazza Affari mantiene un’impostazione stabile nei minuti iniziali di contrattazione, nonostante la debolezza internazionale dei comparti legati ai semiconduttori e all’intelligenza artificiale. Il Ftse Mib segna un progresso dello 0,1%, in linea con l’andamento delle principali Borse europee.


Stm e Technoprobe sotto pressione

Il peso maggiore sul listino milanese arriva da Stm e Technoprobe, entrambe in calo del 5%. Le vendite si concentrano quindi sui titoli più esposti al settore dei chip, interessato da una fase negativa sui mercati mondiali.

Tra le società principali arretra anche Prysmian, che lascia sul terreno il 2,2%. Stellantis, invece, resta praticamente invariata dopo la diffusione dei dati sulle vendite.

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Le banche sostengono il listino

Il comparto bancario si muove in prevalenza con il segno più. Mps e Intesa Sanpaolo guadagnano circa l’1%, contribuendo alla tenuta dell’indice principale di Borsa Italiana.

Buona performance anche per Poste Italiane e Campari, entrambe in rialzo dell’1,6%. Il quadro complessivo resta dunque frazionale: alla pressione sui titoli tecnologici si contrappongono gli acquisti su banche e alcune importanti società del listino.

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