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Economia 2 min di lettura1 ora fa

Catasto, 21.600 immobili nel mirino: ora arrivano 20mila avvisi

Le immagini aeree confrontate con gli archivi pubblici permettono di individuare fabbricati e modifiche non registrati: la verifica nazionale terminerà entro dicembre.

Sono già 21.600 gli immobili interessati da comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate per possibili anomalie catastali legate a interventi agevolati dai bonus edilizi: gli inviti a regolarizzare la posizione sono partiti nel secondo trimestre del 2026. Il Fisco prepara intanto una nuova tornata di circa 20mila lettere destinata ai proprietari delle situazioni più evidenti.


La ricognizione copre quasi tutta Italia

Il controllo del territorio ha raggiunto una fase avanzata. Le verifiche risultano concluse in 95 province e sono state avviate in altre quattro, con una copertura che riguarda già il 96% della superficie nazionale.

L’operazione dovrebbe estendersi all’intero Paese entro la fine dell’anno. Per individuare le differenze tra realtà fisica e dati ufficiali, gli uffici hanno sovrapposto la cartografia catastale alle immagini aeree messe a disposizione dall’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, sottoponendo poi il materiale a un’analisi automatizzata.


Dai fabbricati ignoti alle modifiche

La prima tranche di comunicazioni riguarda soprattutto gli edifici completamente assenti dagli archivi catastali, le cosiddette “case fantasma”. L’obiettivo è spingere i proprietari a denunciare gli immobili e consentire l’aggiornamento dei registri pubblici.

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L’attenzione, tuttavia, non si limita alle costruzioni mai dichiarate. Possono emergere anche ampliamenti non comunicati, ulteriori piani, sottotetti convertiti in abitazioni, autorimesse o locali di deposito realizzati senza aggiornamento, oltre a variazioni nella consistenza o nella destinazione dell’immobile.


Come funzionano gli incroci

La campagna è in corso dall’inizio del 2025 e utilizza le differenze rilevate tra fotografie dall’alto e mappe ufficiali. Le tecnologie impiegate consentono di restringere il campo delle anomalie e di indirizzare le comunicazioni verso i casi considerati più chiari.

Dopo la prima fase dedicata agli immobili mai inseriti negli archivi, l’amministrazione finanziaria potrà concentrarsi anche sulle irregolarità collegate a lavori edilizi incentivati. In questo modo, l’aggiornamento catastale viene esteso sia alle nuove costruzioni sia alle trasformazioni che hanno modificato caratteristiche o uso degli edifici.

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