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Economia 1 min di lettura2 ore fa

Caro energia, Dublino spinge sulla tassa agli extraprofitti

Thomas Byrne chiede interventi urgenti contro l’aumento dei costi e propone di usare il gettito energetico per sostenere le famiglie.

«È necessario adottare misure di contenimento, come compensazioni e meccanismi di emergenza, e noi sappiamo che tassare gli extra profitti è una misura necessaria». È questa la posizione espressa da Thomas Byrne durante il dibattito sull’energia al Parlamento europeo di Strasburgo.


Gli extraprofitti tornano al centro

Il ministro irlandese agli Affari europei ha indicato nella tassazione dei guadagni aggiuntivi delle aziende energetiche uno degli strumenti da prendere in considerazione per attenuare l’impatto della crisi. Secondo Byrne, le risorse ottenute dovrebbero contribuire a coprire almeno parte delle perdite sostenute dai nuclei familiari.

L’intervento si inserisce nel lavoro della presidenza irlandese dell’Ue e arriva in una fase segnata da nuove tensioni internazionali. La proposta è stata collegata alla necessità di introdurre sostegni temporanei e procedure straordinarie capaci di fronteggiare l’emergenza.

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Energia e famiglie sotto pressione

A pesare, nella ricostruzione del ministro, sono soprattutto l’instabilità in Medio Oriente, il rincaro continuo dei combustibili fossili e l’incremento generale del costo della vita. Byrne ha avvertito che questi fattori stanno producendo conseguenze rilevanti per i cittadini.

Per questo, ha spiegato a Strasburgo, l’azione europea dovrebbe puntare a ridurre gli effetti più gravosi sui bilanci domestici. La tassazione degli extraprofitti delle società energetiche viene così presentata come una misura necessaria per finanziare compensazioni e limitare le perdite delle famiglie.

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