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Economia 1 min di lettura4 ore fa

Carburanti, scatta il tetto Ip: benzina a 1,99 euro

Il contenimento dei listini coinvolge inizialmente meno di 300 impianti, ma la rete interessata è destinata ad ampliarsi secondo le diverse zone di mercato.

Il nuovo limite sui prezzi dei carburanti è già operativo in una prima parte della rete Ip. Il valore fissato coincide con quello stabilito da Eni: 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio.


Prezzi allineati al tetto Eni

La misura è stata avviata su alcune centinaia di distributori, comunque meno di 300. Gli impianti interessati comprendono sia punti vendita lungo la viabilità ordinaria sia stazioni autostradali, che sono circa 20.

L’operazione nasce dalla decisione della controllante azera Socar di intervenire sui listini. Per ora il provvedimento riguarda soltanto una parte della rete, ma rappresenta il primo passaggio di un piano destinato a coinvolgere un numero più ampio di distributori.

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L’estensione dipenderà dalle aree

L’ampliamento non avverrà in modo uniforme: Ip procederà valutando le caratteristiche dei singoli mercati locali. La selezione delle zone servirà a calibrare l’intervento sulla rete e sulle condizioni presenti nei diversi territori.

L’obiettivo indicato per la fase successiva è proteggere la filiera, allargando progressivamente il contenimento dei prezzi senza limitarsi agli impianti già coinvolti. Non è stata quindi indicata una soglia definitiva per il numero dei distributori interessati.

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