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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Carburanti, il conto 2026 sale di 13,5 miliardi

Dall’inizio della crisi in Medio Oriente i prezzi alla pompa hanno registrato aumenti significativi, soprattutto per il gasolio.

Il rincaro dei carburanti rischia di tradursi in una spesa aggiuntiva da 13,5 miliardi di euro nel 2026. È la stima riportata dalla Cgia, che fotografa l’impatto dell’aumento dei prezzi sui rifornimenti.


Benzina e gasolio sempre più cari

Dall’avvio della crisi in Medio Oriente, il prezzo della benzina è cresciuto del 29,1%. L’incremento rende più oneroso ogni rifornimento per automobilisti e famiglie.

Ancora più marcato è stato l’aumento del gasolio, arrivato al 36,6%. La differenza rispetto alla benzina evidenzia una pressione maggiore sui consumatori che utilizzano veicoli alimentati a diesel.

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La stima della Cgia per il 2026

Secondo i numeri elaborati dalla Cgia, l’effetto complessivo dei rincari potrebbe raggiungere 13,5 miliardi di euro nel corso del 2026. La cifra rappresenta il costo aggiuntivo collegato alla crescita dei prezzi dei carburanti.

L’aumento alla pompa si riflette così sulla spesa quotidiana per gli spostamenti. Per il prossimo anno, il conto dei rifornimenti potrebbe quindi risultare sensibilmente più pesante rispetto al passato.

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