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Economia 1 min di lettura1 ora fa

Carburanti alle stelle, i tir minacciano il blocco nazionale

La protesta contro il caro-gasolio può trasformarsi in uno sciopero dell’autotrasporto, mentre al Sud le mobilitazioni hanno già svuotato diversi distributori.

Il caro-carburanti sta spingendo l’autotrasporto verso una mobilitazione nazionale. Dopo i disagi registrati in alcune regioni meridionali, i rappresentanti dei camionisti si preparano a valutare lo sciopero e il ministero li ha convocati per il 27.

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La protesta può allargarsi

Il malcontento non riguarda soltanto gli autotrasportatori. In Puglia, Basilicata e Calabria, le iniziative di protesta hanno già provocato difficoltà nei rifornimenti, lasciando migliaia di automobilisti senza carburante.

La situazione potrebbe estendersi ad altre aree se il confronto sul prezzo del gasolio non produrrà risposte considerate sufficienti dal settore. I camionisti, infatti, stanno valutando il ricorso a una protesta nazionale per contestare l’aumento dei costi.

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Il nodo dei blocchi al Sud

A Taranto, i lavoratori dell’ex Ilva hanno organizzato blocchi per impedire l’accesso alla raffineria dell’Eni. A queste iniziative si sono aggiunte quelle promosse da gruppi di agricoltori e autotrasportatori nella Capitanata.

L’effetto combinato delle mobilitazioni ha rallentato la distribuzione del carburante e portato diversi impianti a rimanere a secco. Il confronto istituzionale fissato per il 27 sarà quindi decisivo per capire se la protesta resterà circoscritta o assumerà una dimensione nazionale.

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