Cantieri al bivio: materie prime introvabili e contratti da rifare
Assimpredil denuncia rincari imprevedibili e chiede interventi urgenti per evitare perdite, ritardi e blocchi nei lavori pubblici.
La crisi delle forniture sta mettendo le imprese edili davanti a una scelta sempre più difficile: proseguire i lavori assorbendo costi insostenibili oppure interrompere i cantieri. L’allarme arriva da Assimpredil, che rappresenta le aziende di Milano, Lodi e Monza Brianza, secondo cui la scarsità di materie prime sta aggravando una situazione già segnata dall’instabilità dei prezzi.
GioiaPura
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Forniture scarse e costi in crescita
La disponibilità ridotta dei materiali sta provocando aumenti continui e imprevedibili. In alcuni casi le imprese devono rivolgersi a fornitori esteri per reperire ciò che manca, sostenendo così spese di approvvigionamento sensibilmente più elevate.
L’associazione descrive una condizione ormai vicina al limite: le aziende rischiano di dover decidere se fermare le attività o portarle avanti in perdita. La combinazione tra scarsità e rincari, inoltre, può compromettere la prosecuzione regolare sia delle opere già aperte sia di quelle assegnate o inserite nei programmi futuri.
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Contratti pubblici sotto pressione
Secondo Assimpredil, la turbolenza del mercato sta entrando in conflitto con la struttura dei contratti pubblici. Gli accordi, impostati su tempi e valori economici definiti in precedenza, faticano a tenere il passo con quotazioni che li hanno ormai superati, mentre l’incertezza rende più complessa la programmazione delle attività.
Le conseguenze potrebbero riguardare anche il completamento delle opere sostenute dal Pnrr. Per questo l’associazione, principale realtà di Ance-Confindustria nel territorio, chiede un confronto immediato con le istituzioni e l’introduzione di correttivi eccezionali. L’obiettivo indicato è riequilibrare gli accordi diventati insostenibili prima che la crisi coinvolga cantieri, imprese e lavoratori.
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