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Economia 1 min di lettura6 giorni fa

Canevel, 10 anni in Masi: export al 40% e business raddoppiato

Federico Girotto rivendica un percorso di crescita che ha portato il marchio oltre Valdobbiadene, senza smarrire il legame con il territorio e con l’obiettivo di rafforzarsi negli spumanti premium.

A dieci anni dall’ingresso nel gruppo Masi Agricola, Canevel Spumanti presenta numeri molto diversi da quelli del debutto: il giro d’affari è cresciuto fino a raddoppiare e la presenza all’estero vale ormai il 40% delle vendite.


La crescita passa da Valdobbiadene

Federico Girotto, amministratore delegato di Masi Agricola e presidente di Canevel Spumanti, ha ricordato che il traguardo del 26 settembre arriva dopo un decennio segnato da cambiamenti globali ma anche da un consolidamento del marchio. Il risultato, ha spiegato, è stato raggiunto senza abbandonare la missione iniziale: produrre spumanti di alta gamma a Valdobbiadene.

Secondo Girotto, proprio questa impostazione ha rafforzato l’identità del brand, la sua riconoscibilità e il posizionamento premium, oltre a migliorare la distribuzione. In parallelo, l’azienda ha mantenuto saldo il rapporto con il territorio, aprendo però a una prospettiva sempre più internazionale.

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Export in salita e presenza globale

Il percorso di integrazione e sviluppo ha inciso soprattutto sulla rete commerciale. All’inizio la quota export era molto contenuta; oggi è arrivata al 40%, con il marchio presente in oltre 40 Paesi.

Girotto ha definito l’operazione un caso di sinergia e integrazione virtuosa tra aziende del vino di fascia alta, osservando che il mercato e la finanza l’hanno letta in questo modo. Per il futuro, la rotta resta la stessa: qualità, innovazione e valorizzazione del territorio, con Canevel sempre più centrale nel segmento degli spumanti premium.

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