Caffarel compie 200 anni e prepara nuova produzione
Lo stabilimento piemontese raddoppia i volumi e dal 2027 produrrà il Choco Wafer Lindt per i mercati globali.
Caffarel ha celebrato a Luserna San Giovanni i 200 anni dalla fondazione.
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Investimenti e nuovi prodotti
«Il bicentenario non è un punto di arrivo, ma la base da cui continuare a creare, investire e innovare», ha affermato Giulia Muzzin Scevola, responsabile marketing di Lindt & Sprüngli Italia.
Il sito piemontese guarda già alla prossima fase: dal 2027 accoglierà una linea destinata alla produzione mondiale del Choco Wafer Lindt. L'intervento porterà maggiore capacità industriale e nuovi posti di lavoro.
Negli ultimi cinque anni, la fabbrica ha raddoppiato la quantità realizzata. A sostenere l'espansione è stato anche il centro per la tostatura delle nocciole, costruito nel 2024 e poi ampliato.
Una storia nata a Torino
Oggi il 70% dei prodotti Caffarel raggiunge l'estero e il marchio è distribuito in 49 Paesi. Dal 1997 l'azienda appartiene al gruppo Lindt & Sprüngli, che ne ha accompagnato la crescita mantenendo riconoscibili l'identità e i procedimenti produttivi.
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L'anniversario è stato accompagnato da un appuntamento nello stabilimento di Luserna San Giovanni, con la partecipazione di esponenti delle istituzioni, dell'industria, della stampa e dei social media. Il programma ha incluso l'accesso alle aree di lavorazione, la scoperta di una targa celebrativa e una visita al museo aziendale.
Il percorso espositivo raccoglie imballaggi, fotografie e testimonianze dedicate alle diverse fasi attraversate dal marchio. Caffarel nacque a Torino nel 1826 e, nel corso di due secoli, è diventata una delle aziende storiche del cioccolato europeo e un'espressione della qualità piemontese all'estero.
Il gianduiotto e le nocciole
Tra i prodotti più legati all'identità dell'azienda c'è il Gianduiotto, creato nel 1865 combinando cacao e nocciole piemontesi. La lavorazione segue ancora il metodo tradizionale dell'estrusione e prevede l'impiego esclusivo di Nocciole Piemonte IGP.
Il dolce è considerato uno dei simboli della pasticceria torinese. Il relativo marchio storico è registrato dal 1972, mentre nel 2022 ha ottenuto il riconoscimento di Marchio Storico di Interesse Nazionale.
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